Sassari, i lavori si complicano: viale Trento chiuso per un altro mese

L’annuncio in commissione dell’assessore Piu. Più difficile del previsto la sostituzione della condotta

SASSARI. Gli abitanti di Cappuccini e dei rioni alti si rassegnino a trovare percorsi alternativi per tornare a casa o per arrivare al centro: i lavori di riparazione della condotta fognaria che ha causato lo smottamento del terrapieno di viale Trento sono più complicati del previsto e il tratto di strada compreso fra viale Umberto e via Principessa Jolanda resterà chiuso al traffico automobilistico almeno per un altro mese. L’annuncio è arrivato questa mattina a Palazzo Ducale, dall’assessore alla Mobilità, Antonio Piu, convocato in commissione Lavori pubblici su richiesta del consigliere Giancarlo Carta. Davanti all’organismo presieduto da Pierpaolo Bazzoni, Piu ha spiegato che Abbanoa ha previsto tempi lunghi per ultimare i lavori. Viale Trento è stato chiuso al traffico mercoledì scorso, su ordinanza del sindaco, a causa di preoccupanti segnali di cedimento nell’asfalto e nei marciapiedi, che nell’ultimo tratto del terrapieno risultano sprofondati di una decina di centimetri, in più punti. A provocare lo smottamento del terreno sono le perdite da un collettore fognario di grossa portata che passa proprio sotto viale Trento. «Stiamo tenendo sotto costante monitoraggio i lavori, e su nostra richiesta alla fine dell’intervento Abbanoa rimetterà a nuovo la sede stradale e i marciapiedi in quel tratto di viale Trento», ha spiegato l’assessore.

«La situazione era nota all’amministrazione già dall’anno scorso in seguito a diverse segnalazioni che erano arrivate da parte dei cittadini, e nei giorni scorsi abbiamo notato un peggioramento. Abbiamo chiesto subito ad Abbanoa di verificare e si è deciso di chiudere la strada per poter effettuare immediatamente l’intervento, in modo da evitare ogni rischio». Come la commissione ha verificato con un sopralluogo, i tecnici di Abbanoa hanno effettuato uno scavo lungo 35 metri e profondo 2 e mezzo, realizzato un bypass della condotta fognaria che dovranno mettere in funzione per poi posare il nuovo tratto di tubazione. Quando, fra un mese, i lavori saranno ultimati e viale Trento potrà tornare alla normalità, al Comune resterà da risolvere il problema del rischio idrogeologico che minaccia tutta la zona del Fosso della noce. Da più parti in Commissione è stato sollevato il problema, e il consigliere Rino Tedde ha chiesto espressamente che sia fatto urgentemente un piano di intervento: «Esiste un pericolo reale, i palazzi di piazza Colonnello Serra sono tutti in pendenza, e il terrapieno che insiste sulla traversa viale San Francesco e sull'ex orto botanico, preme pericolosamente. Anche i vigili del fuoco in passato hanno segnalato la presenza di un muro di contenimento rigonfio, che rappresenta un vero rischio». Per intervenire
però servono fondi, che al momento Palazzo Ducale non ha: «Abbiamo fatto studi approfonditi, e anche nel Puc sono indicate le aree a rischio. Per mettere in sicurezza le varie zone del territorio comunale abbiamo fatto richiesta alla Regione di un finanziamento di 4,5 milioni di euro».

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