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Tergu, il parco rinasce e diventa “sensoriale”

L’opera è pensata per fornire servizi e creare strutture per un turismo accessibile Finanziato dalla Regione con 669mila euro sarà il primo realizzato nell’isola 

TERGU. Un’altra scommessa vinta dall’amministrazione comunale di Tergu che ha recentemente presentato il progetto di “Riqualificazione del parco urbano e realizzazione percorsi sensoriali per il turismo accessibile” all’interno dell’ambito tematico definito dal percorso partecipativo della programmazione territoriale “Anglona e Coros - Terre di tradizioni” a valere su risorse Por 2014-2020 e più precisamente per interventi per la definizione di standard di qualità delle diverse componenti del prodotto turistico, calibrata su specifici target di domanda, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica, alle esigenze dei diversamente abili, nonché nell’ambito strategico riguardante il miglioramento della qualità della vita e del benessere della persona, soprattutto se diversamente abile, che oggi incassa un prezioso sì della Regione Sardegna che vale 669 mila euro. Un progetto accolto con entusiasmo dall’intera comunità di Tergu, da sempre fortemente coesa intorno ai propri valori culturali, della tradizione storica e religiosa, che pregusta la possibilità di divenire uno dei crocevia fondamentali degli itinerari turistici che uniscono la mobilità ciclabile a quella ferroviaria, l’interesse storico per l’architettura religiosa a quello degli insediamenti archeologici, fino al collettamento di tutti i flussi e itinerari turistici, con spiragli di crescita imprenditoriale e di occupazione, soprattutto giovanile.

«Una promessa è un impegno - afferma il sindaco Gian Franco Satta - è mettersi ancora in corsa, è non sedersi su quel che già si è fatto, è assumersi nuove responsabilità, obbliga a cercare, a trovare nuove energie e così è stato. Abbiamo puntato tutto sul voler fornire i servizi e creare le strutture per il turismo accessibile, che consentano all’utenza con bisogni speciali di fruire della vacanza e del tempo libero in modo appagante, senza ostacoli né difficoltà e quindi in condizioni di autonomia, sicurezza e comfort».

In poche parole il turismo accessibile consiste nel permettere a tutti di godere di un’esperienza turistica: persone sorde, cieche o ipovedenti, con disabilità motorie, con disabilità intellettive o relazionali, con intolleranze alimentari, e soprattutto bambini portatori di handicap.

L’architettura dell’opera, pensata con il tecnico del Comune di Tergu Pietro Sanna (prematuramente scomparso prima che potesse vedere il progetto approvato) in collaborazione con il giovane ingegnere Stanislao Spezziga, affonda le sue radici nella storia di Tergu e sboccia nel futuro centro terapeutico diurno per il recupero delle disabilità sensoriali (tatto, gusto, olfatto, udito, vista) e sociali, interamente di nuova costruzione ed integrato con percorsi sensoriali ed aree tematiche, pioniere in Sardegna di un turismo accessibile esterno ma anche e soprattutto locale.