Ordigno sul portone di casa, paura per una barista a Ozieri

Attentato in vicolo Roma: la bomba ha causato danni all’ingresso e mandato in frantumi i vetri. La donna era in casa con amiche. Una vicina: «Ha tremato la finestra, sono saltata giù dal letto»

OZIERI. Un ordigno a basso potenziale è stato collocato la notte scorsa davanti all’abitazione di una barista di 38 anni di Ozieri. La bomba è esplosa alle 2,30 in vicolo Roma e ha causato danni alla porta d’ingresso e alle finestre: l’onda d’urto ha mandato in frantumi anche i vetri degli infissi delle case vicine. Solo per puro caso non ci sono feriti. Al momento del botto - che alcuni residenti hanno scambiato per un petardone - la donna era in casa con delle amiche ma nelle vie attorno c’erano diverse persone.

Immediato l’allarme e sul luogo dell’esplosione sono arrivati i carabinieri della compagnia di Ozieri e gli agenti del commissariato di polizia. La zona è stata delimitata per consentire i primi rilievi e per valutare la composizione dell’ordigno.

Altri accertamenti sono stati avviati alla ricerca di testimonianze utili per le indagini e per capire se qualche telecamera della zona possa avere ripreso l’arrivo o la fuga della persone che ha collocato l’ordigno davanti alla casa della donna.

L’ipotesi investigativa principale sembra prendere in esame la sfera privata della 38enne di Ozieri. La barista è stata sentita dagli investigatori che stanno sviluppando le indagini e avrebbe fornito alcune indicazioni che ora vengono valutate con attenzione.

Di sicuro, chi ha sistemato l’ordigno è andato a colpo sicuro e probabilmente era anche a conoscenza del fatto che la donna era in casa.

Il basso potenziale della bomba conferma l’intenzione di causare danni a provocare un grande spavento, anche se in questi casi è sufficiente che qualcuno si trovi a transitare proprio al momento dell’esplosione per determinare conseguenze gravi anche alle persone oltre che danni alle cose.

Gli abitanti della case vicine a quella dove si è verificata l’esplosione hanno sentito il botto ma solo alcuni si sono preoccupati e sono andati per strada a verificare che cosa fosse successo. Per altri quello scoppio era troppo simile
a un petardone e per questo hanno escluso che potesse trattarsi di un attentato.

«Ogni tanto succede - ha raccontato una signora - però questa volta lo scoppio era più forte e sono andati in frantumi anche i vetri della finestra. Io ero già a letto, ho avuto paura». (g.b.)

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