Chiaramonti, gli alunni archeologi per un giorno al Map

CHIARAMONTI. Gli alunni della quinta della scuola primaria “Archeologi per un giorno”. Continua il viaggio alla scoperta delle meraviglie del passato per le “Sentinelle delle Domus”, la classe...

CHIARAMONTI. Gli alunni della quinta della scuola primaria “Archeologi per un giorno”. Continua il viaggio alla scoperta delle meraviglie del passato per le “Sentinelle delle Domus”, la classe formata da ragazzi di Chiaramonti e Martis vincitrice nel 2017 della medaglia d’oro, e di quella d’argento l’anno prima, per aver partecipato al concorso “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia” con lavori e video sul sito archeologico delle Domus de Janas che compongono la necropoli di Murrone nell’agro di Chiaramonti. Un lavoro d’equipe e di collaborazione tra le insegnanti e l’Istituto comprensivo di Perfugas, a cui la scuola fa capo, la Soprintendenza Archeologica e il Comune, la società di servizi culturali Sa Rundine e Kidotech portato avanti grazie all’entusiasmo contagioso dei ragazzi e di tutti gli attori coinvolti.

Non paghi dei già brillanti riconoscimenti, dopo l’argento e l’oro, gli alunni quest’anno in quinta primaria sono in lizza per la medaglia d’oro stellata prevista nel bando di concorso e, quindi, continuano anche ad approfondire le discipline legate al progetto con visite guidate ai siti e con incontri in classe con specialisti della materia, come l’archeologa Nadia Canu e l’antropologa Consuelo Rodriguez, che hanno anche lavorato agli scavi eseguiti tra il 2014 e il 2016 nella Tomba IV della necropoli di Murrone. Qualche giorno fa per i ragazzi ancora una nuova esperienza e l’opportunità di vestire i panni dell’archeologo. Hanno infatti partecipato al laboratorio didattico educativo organizzato al Map, il museo archeologico e paleobotanico di Perfugas, gestito dalla società di servizi culturali Sa Rundine. Sotto la guida dell’archeologa Vittoria Pilo e delle altre operatrici della società, i ragazzi hanno simulato il lavoro di scavo e, muniti di cazzuola, scopetta, paletta e secchiello, hanno indagato la microarea di terra affidata a ciascuno di loro alla ricerca di reperti.

Una nuova esperienza sul campo che va ad arricchire quelle fatte finora. Il nuovo, ma non ultimo, tassello di un progetto sul nostro patrimonio
che, abbracciato con tanto entusiasmo e dedizione, ha fatto conoscere a tutta l’Italia il nostro territorio, presente nell’«Atlante dei Monumenti adottati» con le Domus di Murrone, ma soprattutto ha premiato le potenzialità e l’impegno della nostra scuola.

Letizia Villa

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