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Si dimette il presidente dell’Unione del Meilogu

BONORVA. Salvatore Masia, sindaco di Cheremule, giovedì scorso si è dimesso da presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu. Un incarico che aveva ricevuto, all’unanimità, il 13 ottobre del 2010. Ha...

BONORVA. Salvatore Masia, sindaco di Cheremule, giovedì scorso si è dimesso da presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu. Un incarico che aveva ricevuto, all’unanimità, il 13 ottobre del 2010. Ha deciso di rinunciarvi, pare in modo irrevocabile, e l’ha fatto con una lettera, indirizzata a tutti i tredici sindaci appartenenti all’Unione, (Banari, Bessude, Bonnanaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Pozzomaggiore, Semestene, Siligo, Thiesi e Torralba).

Le motivazioni della sua decisione sono state appena accennate nella lettera. Molti sindaci erano comunque a conoscenza della sua volontà e, a più riprese e inutilmente, avevano insistito per cercare di fargli cambiare idea. «Il nuovo incarico nell’esecutivo di Anci Sardegna ha ancor più rafforzato una decisione che avevo maturato da qualche tempo e che ho ritardato ad assumere per motivi che spiegherò nella prossima assemblea», ha scritto il presidente. Al momento, almeno ufficialmente, è l’unica spiegazione proposta da Masia.

Alla base di tutto pare comunque ci sia anche una sorta d’incompatibilità con qualche iniziativa estemporanea, non concordata preventivamene, né “gradita” alla maggioranza, presa da parte di alcuni componenti l’assemblea, che ha amplificato la volontà del presidente di lasciare l’incarico, anche per non dover gestire situazioni che sapevano un po’ dei tanto deprecati agguati “politici” che, anche nell’approssimarsi delle elezioni regionali, avrebbero potuto condizionare o creare difficoltà di carattere economico e politico. Le dimissioni di Masia non mancheranno comunque di creare discussioni e polemiche anche perché con il suo impegno, negli otto anni in cui è stato alla guida dell’ente sovra comunale, ha dimostrato di saper operare con serietà. Come ha scritto nella lettera di dimissioni lascia «senza nessun rammarico e con estrema serenità, nella convinzione di aver fatto il massimo».

Negli anni in cui Masia è stato alla guida dell’Unione ha portato avanti una serie d’interventi mirati al recupero della vivibilità e del territorio. In particolare ha portato a termine alcune iniziative che hanno interessato un servizio di navette che ogni giorno garantisce la mobilità di numerosi utenti verso i centri più grandi, la protezione civile, con la realizzazione di un progetto di pianificazione generale, che coinvolge il territorio, e può già disporre di undici pick.up, provvisti di modulo antincendio. Una novità assoluta è stata introdotta nel servizio di raccolta rifiuti urbani e riscossione della Tari con un appalto di 12 milioni di euro che introduce un progetto innovativo che consentirà un risparmio per i cittadini.

Emidio Muroni