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Amministratori in trincea «Ma non ci arrenderemo»

A Esporlatu consiglio straordinario per esprimere solidarietà al vicesindaco Canu Condanna del vescovo di Ozieri, Melis: «Vile gesto di disumana convivenza civile»

ESPORLATU. Un consiglio comunale straordinario per manifestare solidarietà al vicesindaco di Esporlatu Gianni Canu, carabiniere in pensione vittima del secondo attentato in appena un anno. Un ordigno ha fatto saltare in aria la sua abitazione di campagna, in località “Sa Chessa”, nella notte di sabato 14 aprile. Al consiglio, che si è svolto nel centro di aggregazione sociale di Esporlatu, hanno preso parte non solo gli amministratori locali ma anche tutti i sindaci dei nove paesi del Goceano e numerosi consiglieri regionali. Con loro tantissimi cittadini che hanno manifestato la vicinanza al vicesindaco Canu.

I sindaci del Goceano resistono ma sollecitano un intervento forte delle istituzioni statali e regionali. «Ho ricevuto la solidarietà di tante persone – ha detto Canu – e questo mi dà la forza di restare al mio posto, di continuare col mio mandato». E con lui resterà l’intera amministrazione comunale. «Siamo anche noi Stato e se ci arrendessimo – ha detto il primo cittadino Franco Furriolu – sarebbe una resa dello Stato. Il nostro è un paese laborioso e tranquillo e la nostra amministrazione è ispirata alla trasparenza e alla legalità. Certo, anche noi amministratori possiamo commettere degli errori, ma a questi si può rimediare discutendone assieme e confrontandoci».

E tutti i sindaci del Goceano hanno rimarcato la vicinanza a Canu sottolineando l’importanza di continuare a governare nei rispettivi paesi. Il sindaco di Benetutti e presidente della Comunità montana del Goceano, Enzo Cosseddu, ha ricordato la situazione in cui vivono gli amministratori: «Siamo sindaci in trincea ma nonostante la pericolosa escalation di iniziative criminali, rimaniamo alla guida per il bene delle nostre comunità».

«I nostri concittadini – ha infine aggiunto Cosseddu – già messi a dura prova dalla situazione economica, si trovano a vivere in uno stato di precarietà umana e sociale».

Il vicesindaco Canu ha ricevuto anche il vescovo di Ozieri Corrado Melis che oltre a manifestare solidarietà per l’accaduto ha condannato fermamente quello che ha definito un «vile gesto di disumana convivenza civile». Il vescovo ha scelto come luogo dell’incontro la casa di Gianni Canu proprio per manifestare un’intima e vicina solidarietà e comprensione.

L’assemblea straordinaria si è conclusa con un lungo applauso che è stato condiviso da tutti gli amministratori presenti nella sala del centro di aggregazione sociale. Un segnale forte di grande vicinanza al vicesindaco che sta vivendo un momento sicuramente non facile.