Domani festa a Balai lontano per San Gavino dei massai

PORTO TORRES. Domani una folla di fedeli si radunerà nello spiazzo antistante la chiesetta di Balai lontano per ricordare come ogni anno la festa dedicata a “Santu Bainzeddu”. Una tradizione che...

PORTO TORRES. Domani una folla di fedeli si radunerà nello spiazzo antistante la chiesetta di Balai lontano per ricordare come ogni anno la festa dedicata a “Santu Bainzeddu”. Una tradizione che esiste dall’antichità grazie ai massai - un tempo molto numerosi - che ininterrottamente si radunano in questo luogo suggestivo e tanto caro a tutti i portotorresi. Lo sguardo da quel luogo può spaziare infatti su tutto la realtà circostante: la città che si estende in fondo, i campi verdi segno della primavera già arrivata e il mare del golfo dell’Asinara sempre bello specialmente in queste giornate. Quel posto è sacro per tutti i cittadini e ancora di più per i lavoratori della terra e i pescatori. «É una terra irrorata dal sangue dei Martiri e resa feconda – ricorda don Mario Tanca – e ogni anno la comunità bainzina si raduna di mattina presto per la celebrazione della eucaristia: al termine della messa ci sarà
la benedizione dei campi circostanti e il mare grati a Dio per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo». Dalla chiesetta si muoverà poi la processione: sacerdoti, fedeli, gruppi in costume e a cavallo recitando le litanie e invocando Dio perché il raccolto sia buono. (g.m.)

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