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Come prevenire il cyberbullismo

La polizia di stato ha incontrato gli alunni della scuola media

BONO. Bullismo e ancor di più cyberbullismo non conoscono confini geografici.

Ed è anche per questa ragione che lo scorso novembre la polizia di stato ha avviato il progetto “Blue box-I ragazzi e la rete”, con una serie di incontri con gli studenti nelle scuole della provincia. Il progetto si avvale della collaborazione del Lions Club Sassari Host e Lions Club Goceano.

Partiti da Sassari e dopo aver fatto tappa a Sorso e Benetutti, nei giorni scorsi gli uomini dell’ufficio Minori della divisione anticrimine della questura di Sassari, quelli della polizia postale e telecomunicazioni affiancati da uno psicologo della Assl sassarese, hanno incontrato gli alunni delle scuole medie dell’istituto comprensivo di Bono-Illorai.

Durante l’incontro, al quela hanno partecipato tutti i ragazzi della scuola media, sono stati forniti anche strumenti utili ai nuovi nativi digitali per comprendere la pericolosità delle cosiddette “sfide estreme” e dei giochi di ruolo.

Da parte della polizia sono arrivati anche preziosi consigli sulle modalità da seguire per accedere in totale sicurezza a internet.

Ma l’aspetto più delicato ha riguardato i fenomeni di cyberbullismo e nel corso dell’incontro la polizia ha fornito precise risposte alle domande dei ragazzi su disagio personale e familiare che possono esporre i più giovani a fenomeni di bullismo
e cyberbullismo anche in forma apparentemente innocua o sommersa.

Risposte e suggerimenti che potrebbero tornare utili agli insegnanti e alle famiglie degli studenti che spesso non riescono e decifrare i segnali di disagio (e richiesta di aiuto) che arrivano dai ragazzi.

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