La Nuova Sardegna

Sassari

bono 

Come prevenire il cyberbullismo

La polizia di stato ha incontrato gli alunni della scuola media

2 MINUTI DI LETTURA





BONO. Bullismo e ancor di più cyberbullismo non conoscono confini geografici.

Ed è anche per questa ragione che lo scorso novembre la polizia di stato ha avviato il progetto “Blue box-I ragazzi e la rete”, con una serie di incontri con gli studenti nelle scuole della provincia. Il progetto si avvale della collaborazione del Lions Club Sassari Host e Lions Club Goceano.

Partiti da Sassari e dopo aver fatto tappa a Sorso e Benetutti, nei giorni scorsi gli uomini dell’ufficio Minori della divisione anticrimine della questura di Sassari, quelli della polizia postale e telecomunicazioni affiancati da uno psicologo della Assl sassarese, hanno incontrato gli alunni delle scuole medie dell’istituto comprensivo di Bono-Illorai.

Durante l’incontro, al quela hanno partecipato tutti i ragazzi della scuola media, sono stati forniti anche strumenti utili ai nuovi nativi digitali per comprendere la pericolosità delle cosiddette “sfide estreme” e dei giochi di ruolo.

Da parte della polizia sono arrivati anche preziosi consigli sulle modalità da seguire per accedere in totale sicurezza a internet.

Ma l’aspetto più delicato ha riguardato i fenomeni di cyberbullismo e nel corso dell’incontro la polizia ha fornito precise risposte alle domande dei ragazzi su disagio personale e familiare che possono esporre i più giovani a fenomeni di bullismo e cyberbullismo anche in forma apparentemente innocua o sommersa.

Risposte e suggerimenti che potrebbero tornare utili agli insegnanti e alle famiglie degli studenti che spesso non riescono e decifrare i segnali di disagio (e richiesta di aiuto) che arrivano dai ragazzi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La condanna

Violenza sessuale di gruppo su una coetanea, per due giovani sassaresi si aprono le porte del carcere

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative