Piana di Chilivani, scorte sufficienti alla stagione irrigua

La diga del Lerno ha invasato 29 milioni di metri cubi d’acqua Il presidente del Consorzio invita a un «utilizzo consapevole»

OZIERI. Stagione irrigua non a rischio, ma necessità di predisporre contromisure per eventuali emergenze nella Piana di Chilivani, dove l’attuale situazione dell’invaso del Lerno consente una moderata tranquillità ma dove si teme che una stagione siccitosa come quella dello scorso anno possa far rivivere disagi purtroppo ben noti.

Per questo motivo il consorzio di Bonifica del Nord Sardegna invita i consorziati - 280 le domande presentate, per una superficie irrigua stimata in circa 2mila ettari - a un uso oculato e intelligente dell’acqua. «Le abbondanti piogge di febbraio e soprattutto di marzo hanno consentito di raggiungere una quota di 29 milioni di metri cubi d’acqua, un livello che fa stare tranquilli anche se si deve tener conto che 13 milioni sono destinati all’uso civile – dice il presidente del Consorzio Diego Pinna –. La disponibilità idrica dovrebbe soddisfare le richieste dei consorziati, con il rispetto del livello delle quote assegnate di 6mila metri cubi per ettaro. Certo bisogna premunirsi – prosegue Pinna – e per questo invitiamo i consorziati a utilizzare con discernimento l’acqua nella stagione ormai alle porte».

Per diffondere questo messaggio il Consorzio ha organizzato per questa mattina un incontro con l’ausilio dell’agenzia Laore - alle 10 nella sala conferenze di Palazzo Borgia (palazzo di Corte), sede dell’agenzia - «nel quale – spiega Pinna – saranno illustrate ai consorziati le modalità organizzative dell’imminente stagione irrigua». Stagione che si aprirà il giorno dopo, ovvero domani 28 aprile, salvo imprevisti derivanti dal mancato arrivo del nulla osta da parte dell’autorità regionale competente. «Confidiamo in una proficua collaborazione dei consorziati – prosegue Pinna – perché nei limiti delle loro possibilità mettano in campo tutte le loro energie per un utilizzo consapevole della risorsa acqua».

Nel frattempo la ditta incaricata dal Consorzio sta ultimando i lavori per eliminare le perdite lungo la rete di adduzione, in particolare nella galleria che porta l’acqua dalla diga del Lerno alla Piana di Chilivani. Si avvia così a soluzione un altro dei problemi che lo scorso anno aggravò i disagi prodotti dalla stagione siccitosa che obbligò il Consorzio a fermare l’erogazione nelle campagne a metà agosto: lo spreco dovuto alle falle nel tratto
dalla diga alla Piana, che nella stagione 2017 portò alla perdita di circa 3 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua, più del dieci per cento del totale della capienza della diga. Una perdita enorme che in questa stagione alle porte si cercherà di far diventare solo un brutto ricordo.

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