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Nei “Caseifici aperti” per far conoscere il pecorino romano

Partito da Anela e Ittiri l’evento voluto dal Consorzio. Visite guidate per mostrare le fasi di lavorazione del latte proseguirà sino al 13 maggio

PATTADA. Al via con la terza edizione di Caseifici aperti, l’evento promosso dal Consorzio di tutela del Pecorino romano in undici latterie del sassarese, nuorese e cagliaritano. Il tipico formaggio, riconoscibile dal suo marchio che riporta una testa di pecora stilizzata, nasce dal latte di pecora raccolto nei vari territori delle trentatré latterie produttrici. L’evento è iniziato sabato scorso ad Anela, nella latteria sociale “Sa costera” e, nello stesso giorno, a Ittiri, nel caseificio “Lait Ittiri”. Si prosegue con Pattada questo sabato 5 maggio, nella cooperativa “La concordia”, e con Bortigali, nello stabilimento “Formaggi Lacesa”.

«L’intento della manifestazione – come spiega il presidente del Consorzio di tutela Salvatore Palitta – è far conoscere il pecorino romano come prodotto quotidiano da tavola e le sue fasi di lavorazione all’interno dei caseifici distribuiti in tutta l’isola. In Sardegna il prodotto non ha una tradizione culinaria radicata come nel Lazio. Il nostro compito è proprio questo: portare nelle case sarde il pecorino. Inoltre, il Pecorino romano Dop sta prendendo piede nelle tavole di Stati Uniti e Giappone dove il prodotto viene apprezzano sempre di più anche perr creare numerosi pietanze».

I caseifici apriranno le loro porte al pubblico e alle scolaresche dalla mattina. I visitatori saranno guidati dai tecnici caseari nel percorso delle fasi di lavorazione dei formaggi all’interno dei caseifici. I passaggi fondamentali sono affidati ancora oggi alla mano dell’uomo, in particolare a quelle esperte del casaro e del salatore. Il latte di pecora, proveniente da greggi allevate allo stato brado e alimentate su pascoli naturali, viene trasferito nei centri di lavorazione dove viene misurato, filtrato e lavorato direttamente crudo o termizzato ad una temperatura massima di sessantotto gradi.

Dopo le visite guidate seguiranno sessioni di degustazione del formaggio per illustrare le sue caratteristiche e proprietà nutrizionali. A Pattada lo staff della Concordia preparerà “sas pellitzas”, la pasta tipica locale condita con sugo al pomodoro e pecorino. Ad allietare la giornata il coro Santa rughe di Pattada.

La manifestazione promozionale e culinaria proseguirà il 12 maggio a Chilivani, nel caseificio “Agriexport Sardegna”, a Nulvi nella latteria sociale “San Pasquale”, a Buddusò nella “Sarda Formaggi”, a Guspini nella latteria “L’armentizia moderna”, fino al Sarcidano nella latteria “Unione Pastori” di Nurri. Il ciclo si concluderà il 13 maggio  a Dolianova nel caseificio “Argiolas formaggi” e a Donori nello stabilimento della latteria “Formaggio Aresu”. «I nostri eventi promozionali – conclude il presidente Palitta – si estendono anche alla penisola come a Milano in occasione della presentazione del progetto “3 Pecorini”».