Il mistero dell’ex poliziotto che non si trova

Stintino. Michele Peragallo manca dalla sua casa dal 2 febbraio 2013, da 5 anni non si hanno notizie

SASSARI. Tutto in ordine, ogni cosa al suo posto: la barca, l’auto, i cani, i documenti e il telefonino. Quella di Michele Peragallo tra le storie incredibili degli scomparsi sardi è forse la più incredibile. L’ex poliziotto - che nel 2013 aveva 55 anni - ha aperto la porta è uscito di casa e di lui si è persa ogni traccia. Le ricerche si sono rivelate inutili, nessuna testimonianza, assenza totale di indicazioni. Michele Peragallo, da poco in pensione è svanito nel nulla. I familiari hanno insistito perché si continuasse a cercare, ma dopo le battute a terra e in mare ogni attività è stata sospesa. E tutto resta fermo all’ultimo avvistamento: era la sera del primo febbraio 2013, alle 19.30, e Michele Peragallo era stato notato in una macelleria a Stintino. Poi più niente e l’allarme era scattato solo il giorno seguente, quando una coppia di amici era passata a casa a trovarlo. La porta era aperta, le chiavi sul tavolino insieme a portafoglio e cellulare. In giardino i due cani dai quali non si sarebbe mai separato, la Chevrolet Nubila grigio metallizzato parcheggiata sul bordo della strada e la barca ormeggiata in porto. Tutto apparentemente in ordine. Dopo le prime telefonate e le verifiche informali, sono cominciate le ricerche che hanno coinvolto forze dell’ordine e amici, tutto il paese. Ma di Michele Peragallo non si sa nulla ormai da 5 anni. Le tesi che si incrociano sono sempre le stesse: allontanamento volontario, ma anche coinvolgimento in qualcosa di misterioso, quindi con l’intervento di terze persone. Forse non a casa, dove tutto era in ordine ma con un appuntamento da qualche altra parte. Non ci sono conferme o elementi che portino a privilegiare una pista al posto di un’altra. L’unica certezza è che Michele Peragallo non si trova.

C’è chi crede, a Stintino, che Michele possa essere salito sull’auto di qualcuno che conosceva, ma non sa dire perché e per andare dove. Una ipotesi come altre, insomma.

L’ex poliziotto - contrariamente alle voci circolate - non aveva avuto incarichi investigativi particolari, anche se in passato era stato “aggregato” al servizio di vigilanza dell’ex ministro Nicola Mancino durante
il soggiorno a Stintino. Troppo poco per lanciarsi in valutazioni legate al suo lavoro di poliziotto. Michele Peragallo non si trova da cinque anni, neppure il suo corpo. Una sensitiva aveva detto: «É in fondo al mare», ma all’ipotesi del suicidio quasi nessuno ci crede. (g.b.)

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