Il sindaco di Codrongianos chiude lo stadio comunale

Revocata la concessione per una presunta violazione delle regole del bando La decisione arriva al termine di un braccio di ferro che dura da più di un anno

CODRONGIANOS. A tre giornate dalla conclusione del campionato di Prima categoria il Codrongianos si ritrova senza campo. La sorpresa (per la verità non del tutto inattesa) è arrivata l’altra sera quando mister e giocatori sono arrivati davanti ai cancello del “Gionmaria Devilla” e lo hanno trovato chiuso. «Abbiamo sperato in un ritardo del custode – ha raccontato la presidente della squadra Stefania Burresi – poi ci siamo dovuti arrendere all’evidenza». Il cancello è rimasto sbarrato perchè il Comune - proprietario dell’impianto - ha revocato la concessione alla Asd Amici Codrongianos e, di coseguenza, a tutti i club che usufruivano del campo di gioco e degli spogliatoi. La scelta è stata motivata con una presunta violazione delle regole previste nel bando e, in particolare, di quelle sulla capienza. Una giustificazione che non convince i dirigenti del Codrongianos e che rischia di avere strascichi in altri sedi. «Siamo allibiti e indignati – spiega la signora Burresi –. Il sindaco gestisce lo stadio come se fosse una cosa sua e ci sta rendendo impossibile concludere il campionato. L’altro ieri abbiamo saltato l’allenamento (con giocatori arrivati da Sassari, da Porto Torres e da altri centri della zona) ieri siamo stati ospitati a Florinas che ci ha messo a disposizione il suo campo per due giorni. Ma la cosa è diventata insostenibile. Anche perchè negli spogliatoi dello stadio di Condrongianus c’è tutta la nostra attrezzatura e qualche giocatore ha lasciato perfino i documenti personali».

«Ci siano rivolti ai carabinieri – continua la presidentessa del club codrongianese – e ieri abbiamo formalizzato l’ennesima denuncia nei confronti del primo cittadino. Quello che contestiamo è la mancata notifica della revoca della concessione e quella che per noi è la violazione di un contratto sottoscritto all’inizio dell’anno e valido fino al 30 di maggio».

Ma perché una chiusura tout court e perché proprio adesso? Il sindaco ha motivato il suo provvedimento con la presenza sulle tribune del Devilla di più persone di quelle previste dagli accordi (la capienza è limitata a 100 spettatori) e fa riferimento alla partita Stintino-Castiadas come a quella che ha fatto traboccare il vaso. «In realtà – spiega Stefania Burresi – il limite sulla capienza non è mai stato rigido. Lo stesso sindaco ha firmato diverse deroghe e io ho i filmati della partita tra lo Stintino e la Torres dove si vedono le tribune strapiene. La verità è che chiuso il campionato dello Stintino (squadra che ha giocato le gare interne a Codronginos
ndc) sono venuti meno gli interessi a tenere aperto il campo con buona pace delle esigenze della nostra squadra». Accuse pesanti che arrivano al termine di un braccio di ferro che va avanti da più di un anno e che non sembrano ancora arrivate al fischio finale. (a.l.)

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