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Uno spazio per i “nomadi digitali”

Martis, l’amministrazione punta a diventare una meta per i lavoratori del futuro

MARTIS. Si autodefiniscono “nomadi digitali” ma non è solo una semplice attività lavorativa on line di persone che amano girare il mondo, lavorando ovunque grazie a Internet.

“Nomadi digitali” è un progetto online che vuole diffondere una nuova filosofia di vita e di lavoro e che già raccoglie in tutto il mondo molte persone, di diverse età e con le più varie esperienze professionali alle spalle, che hanno deciso di dire “basta” al tradizionale schema lavora-produci-consuma, per rimettersi in cammino verso i propri sogni, sfruttando le opportunità della rete per rendersi indipendenti da luoghi, abitudini e routine. Un’idea che parla a tutti coloro che vogliono capire come sfruttare le opportunità del web per migliorare in meglio la propria vita e rendersi liberi, viaggiando e lavorando ovunque ci sia una connessione alla rete. Ebbene questo progetto è approdato felicemente anche a Martis dove l’amministrazione comunale, ma in realtà tutto il paese, sta puntando a diventare una delle mete di questi lavoratori del futuro e quindi di questo nomadismo digitale. In questo piccolissimo centro dell’Anglona è nata infatti la prima digital nomad town.

Christine, Giovanni, Serena, Andrea, in accordo con il sindaco Tiziano Lasia e con il coinvolgimento dei locali vogliono creare il luogo ideale per accogliere i nomadi digitali, con spazi per il co-living/co-working, buon cibo, attività all’aria aperta, sport, escursioni. Puntano cioè a una comunità sostenibile e autosufficiente, dove le nuove opportunità di lavoro arrivano insieme a nuove persone, per ripopolare l’area e far rivivere questo piccolo centro condannato dal lavoro e dai business tradizionali. Ed è proprio in funzione di questo che il Comune ha diffuso nei giorni scorsi una manifestazione d’interesse per la ricerca di immobili di proprietà privata in vendita, da utilizzare per partecipare al progetto regionale relativo ai “Programmi integrati di riordino urbano”. Un progetto ambizioso, nella prospettiva di contribuire a realizzare una rete di ricettività diffusa e favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica puntando soprattutto su queste forme di lavoro fuori sede proposte dai cosiddetti nomadi digitali. Il Comune insomma
si impegna ad acquisire proposte da parte dei proprietari interessati a partecipare al progetto mettendo a disposizione immobili per la vendita sul libero mercato. Immobili che verranno destinati alla realizzazione di strutture residenziali e ricettive, coworking, uffici e laboratori.

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