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Viaggio ad Auschwitz degli studenti liceali di Pozzomaggiore

COSSOINE. «Se raccontare la Shoah dall’alto di un palcoscenico, seppur animato di filmati, suoni e poesie, ha calato interpreti e pubblico in una dimensione profonda del vissuto, nulla è...

COSSOINE. «Se raccontare la Shoah dall’alto di un palcoscenico, seppur animato di filmati, suoni e poesie, ha calato interpreti e pubblico in una dimensione profonda del vissuto, nulla è paragonabile all’essere catapultati nel luogo dello sterminio». Lo scrive la Pro loco di Cossoine, al rientro dal viaggio che ha portato gli interpreti della pièce “La veglia delle coscienze” fra le baracche e i forni crematori del Konzentrationslager Auschwitz II Birkenau.

«Auschwitz è qualcosa che ti resta dentro – aggiungono - qualcosa che ti fa ribollire di rabbia, tristezza, pietà e vergogna insieme, di fronte alla condizione animalesca cui è stata relegata la vita umana”.

Il viaggio ad Auschwitz è stato organizzato dalla Pro loco a completamento del percorso che ha portato i ragazzi del Liceo scientifico di Pozzomaggiore a misurarsi con i grandi temi della guerra, dei massacri, e soprattutto della follia umana che arriva a concepire in maniera “scientifica” lo sterminio di milioni di altri esseri umani. (m.b.)