Sennori, musica troppo alta blitz nei bar della “movida”

Sequestrati dai carabinieri casse e strumentazioni in due locali di via Roma I titolari della Cantera risto-pub e del Café bistrò indagati per disturbo alla quiete

SENNORI. Il cuore della “movida” sennorese batte talmente forte da far vibrare i vetri delle finestre del quartiere. Quanto basta per far scattare i sigilli agli impianti audio. È successo ieri mattina a Sennori, quando i carabinieri si sono presentati alla Cantera risto-pub e al Café bistrò, nel cuore di via Roma, per notificare due decreti di sequestro preventivo firmati dai gip di Sassari Giancosimo Mura e Michele Contini.

I provvedimenti sono stati richiesti dai sostituti procuratori di Sassari Mario Leo e Angelo Beccu, che hanno iscritto nel registro degli indagati Gian Vito Cassanu e Pier Mario Piras, rispettivamente i gestori della Cantera risto-pub e del Cafè bistrò, con l’ipotesi di reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, previsto dall’articolo 659 del codice penale. I sigilli alle apparecchiature sono scattati ieri a conclusione di una complessa indagine, condotta dai militari guidati dal comandante Giuseppe Innocenti, che ha interessato l’intero quartiere. Tutto è infatti nato dalle lamentele dei residenti che abitano lungo la via centrale del paese – nell’area vivono circa una ventina di famiglie – esasperati per le nottate passate in bianco per il baccano costante della movida. Una situazione che andava avanti da diverso tempo, finché gli abitanti del centro si sono rivolti all’autorità giudiziaria per segnalare che i locali restano aperti fino alle prime ore del mattino e le serate sembrano veri e propri concerti più che semplici accompagnamenti musicali. Via Roma infatti è il cuore della “movida” sennorese che in certi giorni diventa una specie di zona pedonale. Anche se in realtà non si parla di una semplice strada comunale ma di un tratto della statale 200. Durante i week end, o nelle giornate di festa in generale, capita spesso che la carreggiata venga invasa da una folla di persone che trascorrono le serate fuori dai locali: una situazione che crea problemi non soltanto a chi abita intorno ma in certi momenti rende difficoltoso anche il transito alle auto. Ma i problemi non riguardano soltanto il protrarsi dell’orario di apertura dei locali, e quindi il fatto che la clientela si riversi lungo la strada. Il dettaglio più importante è il livello delle emissioni rumorose che, come scrivono i giudici nei decreti di sequestro delle strumentazioni, sono talmente alti da far vibrare i vetri del quartiere. Ecco perché ieri mattina i carabinieri di Sennori hanno apposto i sigilli alle strumentazioni musicali e apparecchiature elettriche come casse,
stereo e impianti audio, che sono stati affidati in custodia giudiziaria ai titolari. Provvedimenti mirati per garantire il riposo delle persone che vivono intorno, nella speranza che i titolari dei bar si rendano conto che in fondo basterebbe soltanto abbassare i livelli dei volumi.

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