Treno deragliato a Giave la ferrovia riapre

Ripristinata dai tecnici di Rfi la massicciata scavata dalla furia dell’acqua I Comuni fanno la conta dei danni e sono pronti a dichiarare la calamità naturale

SASSARI. Riapre il tratto di ferrovia tra Macomer e Chilivani chiuso dopo il deragliamento del Regionale tra Cagliari e Olbia di lunedì sera nell’agro di Giave. Uno “svio” degli ultimi due carrelli avvenuto mentre il Minuetto viaggiava a passo d’uomo per la violentissima pioggia, causato dallo svuotamento della massicciata su cui poggiano i binari, travolta da un impressionante fiume di fango.

Solo un brutto spavento per gli ottanta passeggeri, tra cui si è registrato un unico ferito, un ragazzo di Iglesias curato al Segni di Ozieri per la frattura di una vertebra, costretti comunque a un complesso e faticoso trasbordo in piena notte e in aperta campagna su un treno di soccorso arrivato da Chilivani.

Da lì è iniziata la corsa di Rfi, che il giorno dopo il deragliamento ha rimesso sui binari il treno deragliato e lo ha trasportato a Olbia. E poi ha completato il ripristino del tratto di oltre cento metri di massicciata svuotati dalla “bomba d’acqua” e provveduto ai collaudi. Ieri pomeriggio l’ufficializzazione della riapertura della linea, garantita in questi tre giorni da Trenitalia tramite autobus sostitutivi nel tratto chiuso tra Macomer e Chilivani, fin da domattina.

A renderlo noto il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu che, oltre alla notizia della riapertura fin dalle ore 5,36 di venerdì 11 maggio con il ripristino di tutti i treni in calendario, ne approfitta «per ribadire ancora una volta l’altissima professionalità del personale di bordo (macchinista e capo treno) in occasione dello svio e del personale della manutenzione che, dopo aver liberato e ricoverato il treno minuetto dai binari fin dal giorno successivo si è attivato per poter ripristinare i binari e le traversine».

«Per l’intero anno 2018 – continua Boeddu – Rfi continuerà ad effettuare i lavori di manutenzione della infrastruttura Ivi compresi quelli che interessano il dissesto idrogeologico. Resta sempre il fatto che, in occasione di eventi meteorologici così improvvisi e d tale intensità, ci sono e ci saranno sempre conseguenze non preventivabili. Ma preso atto di questo, nessuno può affermare che le ferrovie nella nostra isola non siamo sicure. Si può e si deve sempre migliorare ma, sulla sicurezza la Filt Cgil, le altre organizzazioni sindacali e l’azienda, hanno da sempre prestato la massima attenzione».

Se il problema ferrovia è risolto rimangono i gravi danni causati dalla furiosa pioggia che si è abbattuta con inaudita violenza su tutto il territorio lunedì pomeriggio. Una bomba d’acqua che ha causato danni in aziende e abitazioni private per decine di migliaia di euro, e varie frane che hanno interrotto

la Provinciale fino a martedì e che andranno monitorate nei prossimi giorni.

Oggi  11 maggio il sindaco di Giave Maria Antonietta Uras, attivissima in tutte le fasi dell’emergenza, porterà in giunta la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
 

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