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Padria mostra i suoi gioielli ai visitatori

Fine settimana con Monumenti Aperti e un ricco programma di iniziative

PADRIA. Un patrimonio storico, archeologico, culturale di inestimabile pregio; una comunità che, nonostante le difficoltà, vuole riaffermare la propria identità e i propri valori; una amministrazione comunale che gioca la scommessa della promozione e della valorizzazione di quel patrimonio e di quei valori. Sono gli ingredienti che fanno della tappa di Padria di Monumenti aperti uno degli appuntamenti da non perdere. Anche perché il Comune ha preparato in maniera meticolosa l’iniziativa, coinvolgendo in numerosi incontri organizzativi tutto il tessuto culturale, sociale, economico del paese.

Il taglio del nastro è previsto per oggi, sabato 12, alle 15,30, davanti alla chiesa di Santa Giulia. Sono tanti e di grande pregio i monumenti che Padria aprirà alle visite dei turisti e degli appassionati: il Convento francescano, risalente ai primi del 1600; la chiesa di Santa Maria degli Angeli, anch’essa del 1600; la mostra degli ornamenti sacri; la Casa Piras, straordinario esempio di casa padronale. Poi, ancora, il Museo civico archeologico, ricco di reperti di età punica e romana; la bellissima parrocchiale di Santa Giulia, col suo stile gotico-aragonese; la chiesa di Santa Croce, ampliata nel 1543 su strutture risalenti al periodo bizantino; il Complesso archeologico di Palattu, uno dei tratti distintivi di Padria, con la muraglia del periodo punico, frequentata anche in età romana. E ancora, il granaio della Casa Piras, la chiesa di San Giuseppe, il Parco dei tre Colli, il nuraghe Binza, il nuraghe Longu. Ma il programma allestito dal Comune con la collaborazione di associazioni e comitati, della scuola, della parrocchia, di privati cittadini, propone anche una lunga serie di “eventi speciali”. Sabato 12, alle 15,30, è prevista l’apertura del vecchio bar “Amsicora”, con l’allestimento originale del tipico zilleri della prima metà del 900; sempre sabato, dalle 16,30 alle 18,30, nel Convento francescano, ci sarà la presentazione del libro “Mortos in terra anzena”, di Giuliano Chirra. E ancora sabato dalle 15,30 alle 19,30 e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, sempre negli spazi del Convento francescano, i laboratori delle arti e degli antichi mestieri.

Domenica 13, a partire dalle 16, si esibiranno i Merdules e Boes di Ottana, mentre il Gruppo folk, proporrà i balli tradizionali sardi, e il Coro di Pozzomaggiore darà vita ad una rassegna di canti sardi. Nella due giorni, inoltre, è previsto anche il noleggio gratuito delle biciclette, per la scoperta del Parco dei tre Colli, e domenica, dalle 10 alle 13, una escursione naturalistica ed archeologica a cura dell’Asd ArcheoPadria.

Mario Bonu