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«Il sindaco non è informato»

S.M.Coghinas, Pinna (Consorzio di bonifica) replica a Carbini

SANTA MARIA COGHINAS. È dura e decisa la replica del presidente del Consorzio di bonifica, Diego Pinna, alle parole con le quali il sindaco di Santa Maria Coghinas, Pietro Carbini, ha di recente criticato l’operato dell’ente che dirige. Parole che vengono riferite a «una descrizione semplicistica che ci si potrebbe aspettare da un cittadino poco informato ma non da un sindaco che dovrebbe essere in grado di comprendere la complessità e le tempistiche di procedure di questa portata, e che è stato sempre puntualmente informato in numerosi incontri sia formali che informali con i tecnici del Consorzio». La dichiarazione di Carbini che ha suscitato la reazione del presidente del Consorzio si riferiva agli «oltre 3 milioni di euro che giacciono nelle casse del Consorzio per potenziare gli argini», fondi che non sarebbero stati ancora utilizzati. L’ente risponde ricordando le tante cose fatte per il riassetto idrogeologico della Bassa Valle del Coghinas: 22 convenzioni per lavori e servizi per circa 7 milioni di euro dal 2013 a oggi, interventi come la rimozione del vecchio ponte di accesso all’abitato di Viddalba, la manutenzione straordinaria dell’impianto idrovoro di Valledoria, la pulizia e sistemazione del rio Badu ’e Caprile, oltre a lavori di pregio architettonico, come la ristrutturazione degli edifici delle chiaviche risalenti agli anni Venti. «C’è poi – si legge in un comunicato – la manutenzione elettromeccanica dell’impianto di Badesi: l’impianto idrovoro in sinistra del Coghinas, oramai vetusto e non funzionante e che ha creato grossi problemi alle aziende agricole della zona anche in questi giorni. Il Consorzio ha gestito questi impianti per anni, senza alcuna delega e ristoro di spese, da quando i guardiani idraulici del Genio Civile erano andati in quiescenza». Altra questione sarebbe, infine, il sopralzo arginale su cui richiama l’attenzione il sindaco Carbini. «Si tratta di un lavoro che esula dalla visione localistica del primo cittadino di Santa Maria, coinvolge tutto il territorio della Bassa Valle ed è legato a un progetto di fattibilità da oltre 20 milioni di euro completato di recente, che ha richiesto numerosi passaggi per poter essere portato a compimento. Una progettazione delegata al Consorzio nel 2014, ma che è rimasta ferma per lungo tempo in attesa dell’adozione, da parte della Regione, di atti programmatori sovraordinati, che, se ignorati, ne avrebbero stravolto l’impostazione. Questo lavoro – assicura Diego Pinna – procede con i tempi consentiti dalle complesse norme e dai numerosi vincoli che rallentano progetti di simile portata, con i quali viene modificato, seppur certamente in meglio, l’assetto di un intero territorio».

Giuseppe Pulina