Assenteismo, licenziati sei infermieri

Lo stesso provvedimento era stato adottato pochi giorni fa nei confronti di 4 medici. L’Ats “salva” solo una fisioterapista

SASSARI. La scure del licenziamento si abbatte su altri sette dipendenti del poliambulatorio di Sorso finiti sotto inchiesta a fine marzo per assenteismo. Alcuni giorni fa l’azienda per la tutela della salute aveva comunicato il licenziamento di quattro medici che prestavano servizio nella struttura di via Sennori. Ora lo stesso provvedimento è stato adottato anche nei confronti di Maria Rita Sini, 61 anni, operatore tecnico nell’ambulatorio del servizio Igiene; Maria Rita Cossu, di 58, infermiera nel servizio cure primarie; Maria Antonietta Marongiu, 57, infermiera; Maria Rosa Pulino, di 59, infermiera; Gavino Franca, di 64, ausiliario specializzato, tutti di Sorso. E ancora Vittorio Conti, di Sennori, 46 anni, anche lui infermiere e coordinatore dell’ambulatorio distaccato di igiene pubblica. L’azienda ha anche comunicato che l’Ufficio procedimenti disciplinari ha invece deciso di archiviare la posizione di un settimo dipendente. Nel documento non è scritto il nome ma si tratta della fisioterapista Maria Rossella Obino, di 53 anni. A lei – che si occupava anche di assistenza domiciliare integrata e quindi si spostava dal poliambulatorio – era stata contestata una sola assenza ingiustificata dal lavoro per poco più di un’ora. La Obino è dunque l’unica degli undici indagati a non esser stata licenziata.

Tutti accusati di truffa aggravata e peculato (a tre è stato infatti anche contestato di aver usato l’auto di servizio per impegni personali) e tutti medici e infermieri del poliambulatorio di Sorso. Un centro che fornisce varie prestazioni specialistiche ma dove i carabinieri del Nas coordinati dal luogotenente Gavino Soggia avevano riscontrato «una notevole disinvoltura – così scrivevano – nell’assentarsi dal posto di lavoro, senza alcuna giustificazione». Pochi giorni fa l’Ats ha comunicato il licenziamento di Gian Franco Pilo (ginecologo, 61 anni), Marco Antonio Guido (dirigente medico nel servizio Igiene e sanità pubblica, di 63), Stefano Giuseppe Palla (ugualmente dirigente medico nel servizio Igiene, 43 anni) e Fabio Fara (psichiatra, 61 anni). E aveva però specificato, l’azienda, che l’ufficio procedimenti disciplinari stava valutando la posizione degli altri indagati.

I carabinieri avevano usato tre videocamere, due esterne puntate sui cancelli, e una interna e poi erano stati eseguiti pedinamenti e controlli. C’era chi andava nell’edicola
della figlia per aiutarla per poi tornare in ambulatorio dopo un’ora e mezza, chi usciva per andare al bar, chi risultava assente per malattia salvo poi essere ripreso in giro per il paese, chi mancava per due ore e andava nel negozio di frutta e verdura, in panetteria o in banca.

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