Tentato omicidio a colpi di mannaia, donna cinese a processo

SASSARI. I residenti del centro storico di Sassari, e in particolare di largo Infermeria San Pietro, se le ricordano ancora bene quelle urla disumane che alle 10.30 del mattino avevano fatto piombare...

SASSARI. I residenti del centro storico di Sassari, e in particolare di largo Infermeria San Pietro, se le ricordano ancora bene quelle urla disumane che alle 10.30 del mattino avevano fatto piombare per strada decine di persone. C’era sangue dappertutto e due donne (entrambe di nazionalità cinese) erano ferite, una distesa a terra ricoperta di sangue. Avevano avuto una lite furibonda e una delle due aveva colpito l’altra con una mannaia mandandola quasi all’altro mondo.

Ieri mattina, nel tribunale di Sassari, si è aperto il processo per tentato omicidio che vede imputata Xu Meihong, la donna che quel giorno di agosto del 2015 aveva quasi ucciso Jiang Haju, entrambe cinquantenni. In base alla ricostruzione fornita dalla polizia la Hajiu era arrivata in largo Infermeria San Pietro e aveva lanciato una pietra contro l’unica finestra dell’abitazione al piano terra dove viveva Xu Meihong. A quel punto la donna era uscita per strada armata di una mannaia, era comparso anche un coltello, recuperato poi sotto una delle auto in sosta,

La lotta per la difesa del territorio – e a quanto pare anche della clientela dato che le due erano prostitute – avevano esasperato gli animi. Solo l’intervento di alcuni residenti e l’arrivo della polizia aveva evitato conseguenze ancora più gravi. Le due donne erano state soccorse dagli operatori del 118
e accompagnate in ospedale, ad avere la peggio Jiang Haju che era stata ricoverata nel reparto di Medicina d’urgenza con un trauma cranico, ferite (una profonda) alla testa e alla spalla. Xu Meihong era stata arrestata dalla squadra mobile della questura con l’accusa di tentato omicidio.

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