Cortocircuito fra enti e l'Asinara resta senz'acqua

Scaricabarile fra Comune di Porto Torres, Regione, Egas e Abbanoa

SASSARI. Ne passerà di acqua sotto i ponti prima che all’Asinara attecchisca un servizio idrico integrato. Intuirne le ragioni è semplice, basta fare il punto della situazione. C’è un finanziamento da 3,2 milioni affidato dalla Regione al Comune probabilmente con procedure irregolari.

C’è Abbanoa che si guarda bene dall’accollarsi l’ennesimo bidone a scatola chiusa, ma che dal 2017 intasca in bolletta 400mila euro all’anno come se avesse preso in carico impianti e reti dell’Asinara. C’è il Comune di Porto Torres che ha preteso e ottenuto di gestire le risorse, ma che in tre anni non ha prodotto il progetto preliminare. E c’è l’Egas (l’ente di controllo per il servizio idrico), che insiste sulla violazione dei protocolli, mette in guardia sullo spettro della Corte dei Conti, e chiede a tutti i soggetti di lavorare in sinergia.

Ma ancora non esiste una bozza di accordo quadro. Insomma, nessuno rema nella stessa direzione e il risultato al momento è un corto circuito istituzionale con al centro un’isola parco

destinata a restare all’asciutto ancora per molto tempo.

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