Il nuovo elisoccorso prende forma

Alghero, medici, infermieri e piloti degli elicotteri si addestrano per le emergenze

SASSARI. L’Areus del futuro prende forma ad Alghero, all’aeroporto militare. Da alcuni giorni il primo gruppo di medici e infermieri specializzati in area critica – 118, pronto soccorso e rianimazione – sono impegnati in un corso di addestramento che gli consentirà di essere tra i protagonisti della nuova mission che l’Ats affida al servizio nato per garantire, gestire e rendere omogeneo in tutta l’isola il soccorso sanitario di emergenza e urgenza territoriale. Tra l’hangar e la pista dell’aeroporto messo a disposizione dall’aeronautica i primi 20 degli 80 specialisti arrivati sin qui stanno familiarizzando con i loro nuovi colleghi di lavoro: i piloti di AirGreen, società specializzata in attività di elisoccorso e di emergenze aeree, che si è aggiudicata la gestione del servizio appaltato dall’Ats, e gli uomini del Soccorso alpino, fondamentali come braccio operativo per la sanità in ambiente montano impervio. Cinque giorni a stretto contatto, tra gli alloggi, le mense, gli spazi didattici e quelli per le prove teoriche, per affinare il lavoro di squadra ed essere pronti ad adeguare l’isola ai più elevati standard dell’emergenza. «Nell’ambito del percorso di formazione, questa fase è fondamentale per fare squadra e iniziare a rodare i sincronismi», spiega Piero Delogu, direttore sanitario di Areus. «Ora lavoriamo su 4 gruppi da 20 professionisti dopo l’estate formeremo un gruppo di riserva», aggiunge Delogu che aggiunge «Areus avrà sede negli aeroporti di Olbia, Alghero ed Elmas. Ad Alghero si spera di finire i lavori entro l’estate, altrimenti si potrà contare ancora sull’ospitalità dell’aeronautica. «Il nostro supporto a questo tipo di attività è sempre totale, nell’interesse della comunità», spiega il colonnello Bruno Mariani, comandante del distaccamento di Alghero dell’aeronautica militare. Quello dell’aeronautica è un supporto prezioso, proprio come nel caso del Soccorso alpino, come spiega il vicepresidente nazionale Alessandro Molinu. «In questa fase forniamo supporto formativo, poi saremo operativi a bordo degli elicotteri e in remoto, pronti a fornire
eventuale sostegno in casi necessari», dice. Del servizio di pilotaggio si occuperà AirGreen. «Facciamo questo già da più di vent’anni», dice Ivo Airaudi, che conosce già la Sardegna. «Abbiamo partecipato a progetti estivi sperimentali – conclude – legati allo spegnimento degli incendi».

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