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Sigma, sindacati in campo: «È un’emergenza sociale»

Dopo l’annuncio della chiusura di 14 punti vendita chiesto un tavolo di trattativa La segretaria generale della Cgil Nurra: «Fermiamo questa emorragia continua»

SASSARI. «Un dramma sociale, un’emergenza senza precedenti che va arginata al più presto, perché questo territorio già in ginocchio non può continuare ad assistere impassibile a un’emorragia continua di posti di lavoro». C’è rabbia e preoccupazione nelle parole della segretaria generale della Cgil Francesca Nurra all’indomani della notizia della chiusura di 14 supermercati Sigma e il conseguente licenziamento di 124 dipendenti.

«Abbiamo chiesto all’azienda di aprire urgentemente un tavolo di trattativa - spiega la sindacalista - e insieme alle altre sigle sindacali seguiremo passo dopo passo la vertenza. Quello che sta accadendo è gravissimo - aggiunge la segretaria della Cgil - ma è la normale conseguenza di troppi gravi errori commessi in passato. Questo territorio ha un numero esagerato di supermercati - spiega Francesca Nurra - e forse era inevitabile che prima o poi i negozi più piccoli non avrebbero retto la concorrenza con i colossi della grande distribuzione». La notizia che ha gettato nello sconforto i 124 lavoratori è arrivata due giorni fa, quando l’amministratore unico di Supermercati Europa Sardegna ha inviato una lettera a tutte le sigle sindacali che annunciava il licenziamento collettivo per cessazione dell’attività aziendale. L’unica ciambella di salvataggio potrebbe arrivare dalla proprietà (l’imprenditore sassarese Rinaldo Carta) che sta valutando l’ipotesi di riassorbire i punti vendita dati in gestione a Supermercati Europa Sardegna. Se non si dovesse andare verso questa soluzione sarebbe un vero dramma per 124 famiglie.

Un’emergenza che andrebbe ad aggiungersi alle altre recenti chiusure in città di Euronics e Bricocenter, che hanno mandato già a casa rispettivamente 19 e 16 lavoratori. Uno scenario sconsolante che breve dovrà fare i conti con la paventata perdita di una decina di posti di lavoro tra i dipendenti della catena di elettrodomestici Mediaworld.

«E poi ci sono in bilico una quarantina di lavoratori della Secur, la società che gestisce i servizi di portierato negli ospedali - aggiunge Francesca Nurra e 15 lavoratori della Unifarm, la società con sede a Predda Niedda che si occupa di rifornire quotidianamente le farmacie della provincia che a luglio chiuderà
la filiale di Sassari. È un’emorragia continua - aggiunge la segretaria generale della Cgil - a cui non possiamo più assistere in silenzio. I prossimi giorni - conclude Francesca Nurra - decideremo le strategie migliori per stara accanto ai lavoratori in questo momento drammatico».

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