Eventi estivi, ci sono i soldi ma manca il cartellone

Il Comune ha in cassa trentamila euro ma la programmazione va a rilento Gli organizzatori degli eventi: non c’è tempo, molti appuntamenti salteranno

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale avrebbe nelle casse circa 30mila euro per poter organizzare eventi per l’Estate Turritana – così è emerso ieri mattina nella commissione Spettacolo alla presenza delle associazioni – ma ancora non esiste alcuna programmazione sulle manifestazioni da proporre. Questo significa che qualsiasi tipo di calendario estivo di spettacoli potrebbe essere pronto solo entro luglio, nella migliore delle ipotesi, e per alcune associazioni si tratta di uno spazio temporale dove risulta molto difficile preparare un evento di richiamo per la città e il territorio. «Non appena le commissioni sono state riattivate – ha detto la presidente Samuela Falchi - ho concordato con tutti i commissari di maggioranza e opposizione le linee di indirizzo per gli eventi estivi: oggi (ieri, ndc) abbiamo esteso la partecipazione anche alla struttura comunale e alle associazioni che storicamente organizzano grandi eventi e che hanno già presentato proposte. Abbiamo ipotizzato una spesa per l'estate di 25-30mila euro, che vorremmo utilizzare per manifestazioni di grande richiamo, e l'auspicio è che nella prossima commissione emergano tutti gli indirizzi in modo che la giunta e la struttura comunale avviino le procedure per l'organizzazione degli appuntamenti».

Per Costantino Pirino, dell’Associazione grandi eventi turritani (Aget), nell’organizzazione del Carnevale Estivo ci vogliono tempi molto lunghi: «Sono mesi che aspetto notizie certe dall’assessora e vedo che anche a giugno non c’è alcuna certezza: la colpa è anche mia, nel senso che non ho insistito più di tanto, però a questo punto ho deciso che non farò più la manifestazione». Duro il commento del presidente dell’associazione Heliogabalus, Federico Marras, che critica il forte ritardo nell’interfacciarsi con le associazioni: «Abbiamo perso un’ora e mezzo di tempo per capire che non siete stati capaci di programmare eventi utilizzando fondi pubblici: quattro imprenditori privati hanno voluto investire le proprie risorse e si sono tolti da tasca 40mila euro per animare le serate estive in piazza Garibaldi».

A non aiutare la maggioranza, secondo il consigliere Claudio Piras, ci si mette anche la struttura. «Invece di essere di risolvere i problemi dell’amministrazione, infatti, parrebbe quasi un’altra difficoltà da superare: nessuno ha mai chiesto di attivare procedure non consentite, ma solo ed esclusivamente di cercare e studiare le soluzioni a ciò che politicamente viene indicato. Come ci ha consigliato l’assessorato regionale agli Enti locali non tanto tempo fa, molte volte basta solo interfacciarsi con i Comuni limitrofi che queste cose le fanno e non credo in maniera illegittima».

Ci sono eventi, ha ricordato il consigliere sardista Costantino Ligas, che hanno fato la storia della città: «Voci d’Europa, Suoni & Sapori, Carnevale Estivo, Palio di Santu Bainzu e Re per una Notte, per fare degli esempi, sono eventi che bisogna salvaguardare trovando i meccanismi giusti di finanziamento
con una programmazione che cominci però molti mesi prima». I consiglieri di minoranza, ha concluso Franco Pistidda, sono favorevoli ai contributi per gli eventi storici: «Se esiste un ritardo nelle scelte e nel finanziamento da erogare, la colpa la dovete dare solo a voi stessi».

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