A Cheremule sette voti hanno fatto la differenza

Il piccolo paese del Meilogu ha scelto Antonella Chessa, medico, due figli La neo eletta ha ottenuto 160 voti contro i 153 della sua avversaria Silvia Brundu

CHEREMULE. Il verdetto elettorale tra il camice del medico e la toga dell’avvocato è arrivato alle 23.30, quando è finito il breve spoglio delle schede elettorali del piccolo centro del Meilogu. Un esito che vede il paese diviso a metà a soli sette voti di distanza tra le due candidate alla carica di sindaca: la nuova sindaca Antonella Chessa alternerà la professione medica con la cura amministrativa del suo paese. Silvia Brundu, invece, farà l’avvocato e guiderà l’opposizione.

Antonella Chessa è passata di misura con il suo gruppo “Insieme per Cheremule tra passato e futuro” . La neo eletta ha ottenuto la maggioranza con sette voti di distanza dalla candidata avversaria, 160 voti contro 153.

È un nuovo capitolo quello che da domenica sera si è aperto sullo scenario politico del paese. Dopo 15 anni il sindaco Salvatore Masia, in carica da tre mandati amministrativi, lascia dopo quindici anni il testimone alla neo eletta Antonella Chessa cui ha rivolto i propri omaggi al termine della proclamazione. «Faccio i miei più cari auguri ad Antonella e al suo gruppo» ha dichiarato l’ex primo cittadino.

Classe 1974, medico e madre di due figli, tra l’entusiasmo ed emozione la neo sindaca ha ringraziato i presenti e tutti i cheremulesi per la fiducia datale. Lo svolgimento della campagna elettorale è stata per Chessa un’esperienza positiva che le ha consentito di venire a contatto con i proprio concittadini. «Da professionista ho spesso lavorato lontano dal mio paese natio. Ho vissuto tra l’olbiese e il nuorese per molti anni.- ha dichiarato –. Ora sono tornata qui a Cheremule perché sono convinta che sia un ambiente salubre e le condizioni di vita sia davvero buone. Quando ho iniziato questa avventura con il gruppo ci siamo trovati sin da subito in armonia; abbiamo costruito un programma che ci ha visti unanimi nelle decisioni che sono dirette al bene dei nostri cittadini».

Un’alleanza che la nuova sindaca ha riscontrato anche nelle case dei cheremulesi «dove ci hanno accolto sempre con cordialità». L’aspetto più difficoltoso della campagna elettorale è stato il confronto con Masia. «Confrontarsi con chi ha lavorato per così tanto tempo e così bene come ha fatto lui non è facile – ha detto la sindaca –. Salvatore Masia ci lascia una buona situazione, grazie a tutti gli obbiettivi che ha perseguito. A lui vanno i miei complimenti».

La cura del paese e delle esigenze individuali saranno i punti nodali del programma
che Chessa e il suo gruppo cercheranno di portare avanti. Giovani e anziani al centro dell’amministrazione insieme al rilancio delle zone archeologiche come il Parco dei petroglifi di Museddu, a cui il gruppo si ispirato nel contrassegno elettorale.

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