Cedimenti nel viadotto inaugurato da pochi mesi

Il caso della nuovissima strada dell’Anglona, attesa per trent’anni dai nulvesi Pericolosi smottamenti, buche e avvallamenti a 120 giorni dal taglio del nastro 

SASSARI. Dopo tanti anni passati ad andare su e giù per la “strada di Santa Giusta” i nulvesi sono diventati senza dubbio i campioni provinciali di scartamento buche. Un’attitudine, un vero talento che sembrano però potersi perpetuare anche ora che, dopo 30 lunghissimi anni di attese, possono finalmente percorrere la nuovissima “strada dell’Anglona”.

Anche qui infatti, nonostante la nuova arteria abbia solo 4 mesi di vita, scartare le buche sta diventando una necessità. L’asfalto scintillante apparso il giorno dell’inaugurazione infatti già qualche giorno dopo ha iniziato ad evidenziare delle crepe, piccoli ma sempre più grandi crateri nella carreggiata e una serie di avvallamenti davvero preoccupanti. Anche se le buche sono solo un piccolo problema rispetto a quello davvero più grosso evidenziato già da subito da uno dei tre viadotti che è praticamente collassato e sta pericolosamente incrinandosi creando una depressione che seppur segnalata adeguatamente non è molto incoraggiante. Altre criticità, anche se a quanto pare fisiologiche, sono gli smottamenti del terreno lungo la strada che stanno riversando sulle cunette e sulla carreggiata grandi quantità di detriti. I nulvesi hanno assistito a questi strani “fenomeni” con la dovuta prudenza e con la loro ormai rassegnata pazienza ma ora che i problemi si moltiplicano settimana dopo settimana stanno giustamente gridando allo scandalo, decisi a difendere con tutte le forze la “loro” nuova strada conquistata con grande tenacia dopo decenni e che in questi mesi ha già rivelato la sua grande efficacia e l’innegabile comodità per quanto riguarda il collegamento con la città capoluogo. È proprio questo infatti uno dei motivi che hanno convinto i nulvesi (e non solo) a non denunciare con forza la paradossale situazione, per la paura cioè che la strada possa essere chiusa al traffico.

Ora però, visto che gli interventi messi sinora in campo dall’impresa esecutrice dei lavori per risolvere i problemi sono stati davvero minimi, la protesta è esplosa (anche sui
social network) e si pretende chiarezza. E le speranze si riversano tutte sul commissario straordinario della Provincia di Sassari, proprietaria della strada, Guido Sechi, e sulla sua autorità e determinazione già concretamente dimostrate in questi anni.

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