Continuità territoriale, arriva il ministro Toninelli: «Apriremo un focus»

L’annuncio del deputato Marino, M5s: «Serve una svolta per aerei e navi»

SASSARI. Per ora le uniche cose a viaggiare a velocità supersonica sono i proclami. Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli aprirà un focus sulla continuità marittima e territoriale della Sardegna. Ad annunciarlo è il deputato dei 5 Stelle Nardo Marino. Come spesso accade nella comunicazione pentastellata sceglie l’annuncio cibernetico via Facebook. E lo fa puntando il dito contro il governo, precedente, e la Regione. Colpevoli, secondo Marino, di non avere mai affrontato l’emergenza trasporti non solo per i residenti, ma anche per i turisti. Marino, che farà parte della commissione Trasporti alla Camera, promette di impegnarsi in prima persona per ottenere tariffe più basse. E contesta la richiesta della Regione di gestire in prima persona la continuità marittima. Per Marino sarebbe un errore. Subito arriva la risposta dell’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu, che evita la polemica, ma si mostra impaziente di continuare a lavorare per superare tutti gli ostacoli e arrivare al varo della nuova Continuità aerea. Da mesi la Regione aspetta un via libera dall’Europa che non arriva.

Il testo. Marino scrive: «Gli attuali regimi di continuità territoriale sia marittima che aerea, al di là dei gravi disagi che hanno creato alla mobilità dei sardi, stanno seriamente compromettendo lo sviluppo turistico della nostra isola. Regione e Governo hanno più volte giocato allo scaricabarile; l’uno sull’altro ed entrambi sull’Unione europea. Credo sia giunto il momento di ridiscutere entrambi i regimi, ampliando le tutele anche al trasporto merci. A questo proposito ringrazio il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli che, tre giorni fa, ha deciso di aprire un focus sulle problematiche della continuità (marittima e aerea) della Sardegna. Il mio impegno sarà quello di puntare a ottenere migliori tariffe, maggiori servizi e una pianificazione delle tratte che vada ben oltre la semestralità. La Regione, dopo i fallimenti sia in campo di continuità aerea che marittima, vuole avocare a sé i poteri di gestione della continuità marittima. A quale scopo? Per far bloccare anche questo bando? Forse sarebbe il caso di puntare a una gestione congiunta del futuro bando. Discorso che vale anche per la continuità aerea. I temi sul tappeto sono estremamente delicati e complessi quanto prioritari. Lavoreremo per trovare la soluzione migliore, nell'interesse di residenti e visitatori, delle nostre aziende e della nostra economia».

La risposta dell’assessore. Careddu evita la polemica, ma tende la mano al nuovo governo. «Leggo con interesse la posizione del deputato Nardo Marino su continuità aerea e marittima. La Regione Sardegna è pronta a collaborare fin da subito con il nuovo Ministro Danilo Toninelli per una "gestione congiunta del futuro bando". Dopo le elezioni politiche attendevo con ansia la formazione di un Governo proprio per continuare insieme la difficile trattativa avviata da tempo con la Commissione europea. Sono infatti convinto che la difesa del diritto alla mobilità dei sardi vada ben oltre le appartenenze politiche e partitiche».

Il dialogo. Al di là dei proclami ora sarà indispensabile vedere i tempi di reazione del nuovo governo. Perché se sulla nuova continuità marittima c’è ancora un po’ di tempo, su quella aerea è da mesi che la Regione discute con gli euroburocrati. In questi mesi l’ex ministro Delrio ha sostenuto la battaglia della Regione per ottenere una reale continuità per i sardi. E su questi aspetti si è giocata
la battaglia a Bruxelles. Le elezioni e il cambio del governo hanno congelato per oltre tre mesi l’iter. E ora la Regione preme perché anche il governo ritorni a fare pressing su Bruxelles. Perché al di là dei colori politici per i sardi è indispensabile potare a casa la nuova continuità.

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