L’aula si mobilita contro i tagli al pronto soccorso

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione di Progetto Ozieri L’esecutivo dovrà convocare un’assemblea pubblica sui problemi del lavoro

OZIERI. Ben otto tra mozioni e interrogazioni presentate da tutti e tre i gruppi consiliari hanno rinfoltito il già corposo ordine del giorno della seduta del consiglio svoltasi la scorsa settimana, chiamata a discutere numerosi punti soprattutto perché, come ha lamentato la minoranza, non si riuniva da più di due mesi.

Da qui le opposizioni hanno giustificato l’inserimento nell’ordine del giorno di numerosi argomenti, che si sono aggiunti alla decina di segnalazioni che hanno aperto la seduta. Argomenti importanti e di pubblico interesse, come dimostrato dal fatto che quasi tutte le mozioni sono state approvate dal consiglio o all’unanimità o comunque a larga maggioranza. L’assemblea ha quindi impegnato sindaco e giunta (è questa la funzione dalla mozione) a compiere azioni concrete su alcune importanti questioni, a cominciare dalla solidarietà ai lavoratori Apa e Aras Sardegna al centro di una vertenza contrattuale e dalla difesa dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale i quali è stata negato l’accesso alla docenza, entrambe proposta dalla maggioranza Comune Obiettivo. Approvata anche la mozione presentata da Prospettive per Ozieri che impegna la giunta a convocare al più presto un incontro pubblico sui problemi del lavoro coinvolgendo imprese, associazioni di categoria, sindacati e soprattutto il Movimento Lavoro, che da anni chiede di proseguire le attività della Consulta del Lavoro istituita ma mai operativa. Ben tre, infine, le mozioni presentate da Progetto Ozieri che ha incassato l’approvazione di quella che impegna la giunta ad attivarsi per promuovere iniziative per il riconoscimento della patologia della fibromialgia e quella per cercare di sventare l’indirizzo dell’Ats che relega il Pronto Soccorso dell’ospedale Segni ai soli codici verdi. Bocciata invece quella che richiedeva il ripristino di cinque giorni alla settimana del conferimento nella discarica degli inerti di Coldianu (ora ridotti a due), perché la riduzione è motivata da carenza di personale. Progetto Ozieri ha presentato anche due interrogazioni: la prima, sullo sfalcio delle erbacce in centro e periferia, riceverà risposta scritta entro dieci giorni dalla data del consiglio; la seconda, che poneva l’accento sul «problema sicurezza» in città anche alla luce di recenti avvenimenti (e chiedeva di riattivarsi
per la riapertura del posto di polizia stradale), ha provocato non poche discussioni soprattutto perché è apparsa eccessivamente allarmistica agli occhi della giunta. Un argomento, insieme a quello della discarica degli inerti, del quale sicuramente si parlerà abbondantemente in futuro.

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