Ema, la storia di un padre in lotta con la droga

Nulvi, l’incontro con l’autore di “Lasciami volare papà” conclude il progetto “Pesciolino Rosso”

NULVI. Si è concluso con l’incontro con Giampietro Ghidini, autore del libro “Lasciami volare papà” il progetto “Ema Pesciolino Rosso” promosso dalla scuola secondaria di primo grado di Nulvi e curato dalle docenti Antonina Bagedda e Tiziana Multineddu, finalizzato alla prevenzione delle dipendenze e che ha coinvolto anche le scuole medie di Osilo, Castelsardo e Sedini. Papà Gianpietro, rappresentante dell’associazione “Ema-Pesciolino rosso” di Brescia ha raccontato ai ragazzi la sua terribile storia di dolore per la perdita dell’amatissimo figlio adolescente Emanuele, morto suicida sotto effetto della droga e ha dialogato con il folto pubblico di alunni, genitori e docenti per far capire il valore della vita ed evitare scelte sbagliate. L’intensità della testimonianza di papà Gianpietro ha trovato nel pubblico una forte attenzione ma allo stesso tempo ha dato adito a una profonda riflessione sul valore della vita e su tutto ciò che ci può essere di effimero e inutile. Dopo la morte di Emanuele papà Giampietro ha creato una fondazione che si impegna a tenere i ragazzi a rischio lontani dalla droga. «Pochi giorni dopo la sua morte - ha raccontato - sognai di trovarlo nudo in fondo al mare e di salvarlo riportandolo in superficie. Fu un’illuminazione. Capii che, seppure il dolore della perdita di Ema mi avrebbe accompagnato per sempre, sarei riuscito a dare un senso a quello che era successo a lui, impegnandomi a fare in modo che non succedesse ad altri ragazzi. Così ho creato la fondazione per Emanuele, così ho scritto il libro ‘Lasciami Volare' pensato per padri e figli che fanno fatica a parlarsi. Così sono andato dappertutto a parlare di Emanuele e di quella sciocchezza che gli è costata la vita. Così ho coinvolto due ragazzi a fare il giro d’Italia in bici, con me. Perché pedalando, faticando, guardando la meraviglia della natura non si pensa alla droga, ci si salva la vita». Il progetto è stato realizzato in collaborazione del Comune di Nulvi che ha finanziato l’incontro e con il sostegno dell’Istituto Comprensivo guidato dalla dirigente Maria Paola Pintus. “Pesciolino rosso” è il nome della fondazione creata da Giampietro, che conta
circa 66mila like su Facebook e che in meno di un anno si è già impegnata in tante iniziative per i ragazzi, per aiutarli a trovare lavoro e offrirne essa stessa e per diffondere la cultura del rispetto della vita e del tenersi lontani dalle droghe.

Mauro Tedde



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