A Pozzomaggiore riapre il centro prelievi

La soluzione al termine di un incontro fra i vertici dell’Assl e i sindaci dei sei Comuni interessati

POZZOMAGGIORE. Giovedì 28 Giugno riprenderà a funzionare il servizio prelievi che era stato chiuso in seguito ad un comunicato dell’Assl che, il 12 giugno, aveva segnalato la difficoltà a operare e garantire l’apertura del servizio per de volte la settimana, in presenza di «evidenti carenze di personale infermieristico». Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca agli amministratori che hanno reagito subito chiedendo un incontro con la direzione dell’Asl alla quale, oltre agli amministratori locali, hanno partecipato i sindaci di Mara, Padria, Bonorva, Semestene e Thiesi con Gianfranco Soletta, presidente del distretto socio sanitario. Durante l’incontro con il direttore dell’Assl, Pier Paolo Pani, gli amministratori hanno rappresentato le proprie perplessità sull’utilità dell’iniziativa e l’esigenza di mantenere in loco un sevizio ritenuto, seppure in parte minima, di fondamentale importanza per la salute dei cittadini di un territorio già privato di gran parte dei servizi sanitari essenziali e costringe l’utenza a grandi sacrifici per lo spostamento da centri, mal serviti anche dai trasporti pubblici, per recarsi in altri che dispongono di strutture adeguate. Il direttore ha dato la propria disponibilità a operare con celerità per risolvere almeno il problema contingente e con la dottoressa Zedda e il dottor Leggieri si è attivato per trovare una soluzione che, almeno in via provvisoria, potrà servire a restituire ai cittadini la possibilità di usufruire per due volte la settimana, il lunedì e il giovedì, del servizio prelievi. Un servizio che, come ha osservato il sindaco Mariano Soro, potrebbe trovare migliore sistemazione all’interno dei nuovi locali che l’amministrazione, tra breve, dovrebbe mettere a disposizione dell’Assl. Con la decisione della direzione dell’Assl si apre una nuova strada verso la riqualificazione e potenziamento del servizio che ha necessità della presenza di un numero maggiore di presenze professionali e che a breve, con il congedo di due professioniste appartenenti alla struttura consorella di Bonorva, potrebbe mostrare veramente i segni di un utilizzo temporaneo e parziale che potrebbe identificarsi all’interno di una mal sopita strategia di tagli indiscriminati nelle zone periferiche e di un contemporaneo accentramento nelle strutture più grandi, non sempre facilmente raggiungibili
dai piccoli paesi del centro dell’isola che soffrirebbe ancora una volta di una situazione di disagio in particolare a carico delle fasce di popolazione più debole, degli anziani e di quanti purtroppo soffrono di patologie croniche o di estrema gravità.

Emidio Muroni

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