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Gli studenti riciclano con la stampante 3D

Domani a Usini l’evento finale del laboratorio Fab-Up che ha coinvolto gli alunni della primaria

USINI. Domani, lunedì 18 giugno, alle 9, nell’edificio scolastico di via Paganini, i bambini della primaria dell’Istituto comprensivo “Grazia Deledda”, presenteranno l’evento finale in chiusura del laboratorio “Fab-Up: Fabbricazione digitale per l’upcycling”, organizzato in collaborazione con la scuola, che permetterà di illustrare a genitori ed alunni il percorso didattico e i risultati ottenuti dagli studenti grazie al dirigente Antonio Gavino Deroma e col supporto delle insegnanti.

Il laboratorio Fab-Up nasce nel contesto del progetto “Tutti a Iscol@ - Linea B2”, finanziato da Sardegna Ricerche, con l’obiettivo di fornire un valido strumento contro il fenomeno della dispersione scolastica, attraverso l’uso della tecnologia. Il laboratorio, della durata di 60 ore in orario extracurriculare, si è basato su un approccio innovativo, creativo e tecnologico all’upcycling (riutilizzo di materiali riciclati), inteso come processo di trasformazione di un rifiuto in un nuovo oggetto, per mezzo della creatività.

Il gruppo di lavoro era composto da Giulia Uras, Sara Vignoli e Antonio Maria Ledda che hanno maturato competenze nell’ambito dell’architettura, del design e della fabbricazione digitale come singoli professionisti, col valido supporto delle tutor d’aula Anna Rita Fiori, Antonella Simula e Paola Piana. I bambini, sostenuti dai tutor di laboratorio, hanno messo in pratica le nozioni acquisite sull’uso delle macchine, per realizzare gli elementi con cui sono stati trasformati gli oggetti, prodotti anche con la tecnologia del taglio laser, durante alcune ore di attività al FabLab Sassari. Per quanto riguarda gli elementi stampati in 3D invece, è stato possibile sperimentarne la realizzazione direttamente in classe.

«L’utilizzo della tecnologia è da considerarsi strumento didattico trasversale a tutte le fasi del laboratorio – hanno detto le docenti Anna Rita Fiori, Antonella Simula e Paola Piana –. Fin dalle prime lezioni, il trasferimento delle nozioni basilari di riuso, riciclo creativo e fabbricazione digitale, è proceduto di pari passo con la sperimentazione da parte dei bambini dell’utilizzo del software per la modellazione tridimensionale, la stampante 3D e la laser cutter. I bambini hanno potuto in questo modo avere un riscontro immediato delle potenzialità della tecnologia applicata alla creatività, seguendo la fabbricazione dell’oggetto da loro immaginato”. (f.c.)