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Porto Ferro, con il Suv sul bagnasciuga: inizia l'estate dei supercafoni

Un vigile urbano davanti al Suv parcheggiato sulla sabbia a Porto Ferro

Multa di 206 euro per il proprietario contro cui potrebbe anche scattare un procedimento penale

SASSARI. L’estate non è ancora iniziata è c’è chi è già riuscito nell’impresa di salire sul disonorevole podio del super cafone delle spiagge. Il “premio” per il momento va a un algherese di 61 anni che sabato sera - per diverse ore - ha posteggiato comodamente il suo Suv a pochissimi metri dal bagnasciuga di una delle splendide calette di Porto Ferro, passando per le dune sabbiose di Baratz, unico lago naturale dell’isola e zona di importanza comunitaria.

La scena non è sfuggita alle persone che si trovavano sulla spiaggia per prendere il sole e in tanti - indignati - si sono rivolti alle forze dell’ordine. Dopo le telefonate dei cittadini, sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale di Sassari, nel cui comune ricade la spiaggia di Porto Ferro. La ricerca del proprietario della Jeep Cherokee è andata avanti per diverso tempo, ma l’uomo - un algherese di 61 anni - fino a tarda sera non è stato rintracciato e la sua auto è rimasta sulla spiaggia.

A lui gli uomini del comando di via Carlo Felice sono risaliti dal numero di targa del Suv. Sul parabrezza gli hanno lasciato l’avviso di una sanzione amministrativa dell’importo di 206 euro, ma nei suoi confronti potrebbe scattare anche un procedimento di natura penale. I solchi lasciati sulle dune di una zona Sic dal suo pesante Suv potrebbero infatti configurarsi come un vero e proprio reato di natura ambientale.

La spiaggia di Porto Ferro si trova infatti in una zona di grande interesse naturalistico e purtroppo non è nuova a “imprese” del genere. Tanto amata da surfisti e ambientalisti per il suo habitat quasi incontaminato, la zona ispira evidentemente anche i super cafoni delle spiagge.

Un anno fa proprio gli agenti della polizia locale di Sassari avevano sanzionato i conducenti di due auto - anche in quel caso di era trattato di Suv - che una sera di fine luglio avevano raggiunto la battigia per godersi il tramonto sul mare dopo aver attraversato la spiaggia. E anche in quel caso le auto avevano sostato a lungo a pochi passi dal bagnasciuga.

La denuncia in quel caso era scattata attraverso i social. Alcune persone avevano immediatamente informato la polizia locale attraverso la pagina Facebook dell’amministrazione comunale di Sassari. Le successive indagini svolte dagli agenti avevano permesso di identificare i proprietari dei due mezzi, entrambi sassaresi. Ai due erano state applicate le sanzioni previste dal codice della navigazione, proprio come è capitato al proprietario della Jeep Cherokee.