il risveglio 

Progetti per l’integrazione sociale

L’obiettivo è migliorare la quotidianità dei ragazzi “speciali”

PORTO TORRES. Sviluppare nei ragazzi “speciali” lo svolgimento di mansioni e l’integrazione sociale, l’acquisizione di abilità all’interno delle pareti domestiche e nelle pratiche inerenti l’organizzazione e gestione della vita quotidiana. Non solo: migliorare la comunicazione, il rispetto verso l’altro attraverso la pratica e il linguaggio teatrale. Sono questi gli obbiettivi di “Prendiamo Casa!” e “Tutti in Scena!”, i due capitoli del progetto dell'associazione Il Risveglio Onlus “Prendiamo casa e tutti Insieme” presentato al Museo del Porto. Felicissima perché «è il primo progetto col Risveglio» si è detta l’assessora ai Servizi sociali Rosella Nuvoli, che poi ha lasciato la parola a Laura Piga, coordinatrice per la Sardegna de “I bambini delle fate”, associazione fondata da Franco Antonello che ha già sostenuto 56 progetti d’inclusione in tutta Italia, finanziati con donazioni regolari e continuative nella campagna di raccolta-fondi “Sporcatevi le mani”. «Noi siamo venuti nel territorio, abbiamo ascoltato le famiglie attraverso Il Risveglio e in base a ciò costruito il progetto – ha detto “fata” Laura –. Non cerchiamo donazioni una tantum né vogliamo contanti, tutto deve essere tracciabile e trasparente». Quindi, la testimonianza di una mamma
di un ragazzo speciale, quella della responsabile del progetto Caterina Puliga che ha parlato della storia ventennale de Il Risveglio, infine il referente Paolo Gaspa ha illustrato come i due progetti, abbiano in realtà già preso avvio in questi anni.

Emanuele Fancellu

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