Sirio 2, accordo Comune-Regione

Il progetto può partire: Arst seguirà il tracciato originale contenuto nel Piano urbanistico di Sassari

SASSARI. È un accordo vero quello rimasto sul tavolo dopo quattro ore di faccia a faccia negli uffici dell’assessorato ai Trasporti della Regione. Che di fatto sblocca la progettazione del secondo e terzo lotto della metropolitana di superficie seguendo il tracciato originale previsto dal Puc, sancisce definitivamente che ad occuparsene sarà l’Arst, e lascia al Comune di Sassari la possibilità di mettere su a tutta velocità la sua “variante di compromesso” che, solo se arriverà in tempo utile corredata di tutte le necessarie verifiche di coerenza, sarà recepita dall’azienda regionale. Che, in caso contrario, procederà con la progettazione integrata del tracciato iniziale.

Win-win. Un win-win, arrivato dopo settimane ad altissima tensione, e ore di discussione a tratti molto ruvida, in altri squisitamente tecnica, ma sempre ancorata al punto che teneva unite le parti: salvare i 32 milioni di finanziamento, ad ogni costo. E alla fine, anche grazie al lavoro di cucitura dell’assessore comunale all’Urbanistica Alessandro Boiano, e del suo dirigente Claudio Castagna, presenti insieme ad amministratore unico e direttore generale di Arst, Chicco Porcu e Carlo Poledrini, la soluzione tecnica e soprattutto politica si è trovata. Ben inquadrata dalle dichiarazioni di fine riunione.

I commenti. «La Regione è sempre un alleato degli enti locali in base al principio di leale collaborazione e così si è posta e si pone anche riguardo alla vicenda della metropolitana di Sassari – commenta l’assessore Carlo Careddu – oggi pertanto prendo atto che il Comune intende far procedere Arst con il progetto originario contemplato nel Piano urbanistico. In questo momento è prioritario non perdere le risorse e andare avanti spediti per assumere l’obbligazione giuridicamente vincolante, l’aggiudicazione del bando, entro il 31 dicembre del prossimo anno e realizzare un’opera importante per la città di Sassari». «L’accordo consente all’Arst di valutare le integrazioni al tracciato attuale – chiosa il sindaco Sanna – che dovessero provenire dal Consiglio comunale nella misura in cui fossero compatibili con i tempi di progettazione e di appalto dell’opera».

I tempi. Insomma la palla è di nuovo in campo. Con il sindaco che dovrà testare se ha la forza necessaria per istituire la pratica di variante, portarla in aula, approvarla, aprire a 30 giorni di osservazioni e mandarla in Regione per la verifica di coerenza, il tutto entro al massimo ottobre. Con la differenza rispetto a prima che l’Arst si metterà subito al lavoro sul vecchio tracciato. E, se il dibattito del consiglio comunale dovesse uscire dai binari, su quel tracciato farà preliminare, bando e assegnazione lavori, tassativamente entro la fine del 2019.

I percorsi. Per ora dunque il percorso in campo rimane quello del 2014, ribadito nel protocollo di intesa del maggio 2017. Si parte dalla stazione di Santa Maria di Pisa, si arriva fino alla 131 costeggiando Santa Maria di Pisa e Sant’Orsola 2, si “decolla” da via Sette Fratelli, si sorvola la ferrovia e il rio Sant'Orsola e poi sulla ex 131, sfiorando BricoMan, per poi raggiungere via Pala di Carru a Li Punti. Con il Comune che proverà a far fermare Sirio prima del maxi ponte, farlo girare a destra e arrivare a Li Punti costeggiando
la ex 131. Un cambio che in molti considerano incompatibile con i tempi, e che suggeriscono si possa fare anche ad appalto assegnato. Su cui Sanna in questi mesi misurerà la sua forza e la sua tenuta. Senza però rischiare di far deragliare con lui anche il “trenino” sassarese.

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