Colpisce ex cognato con le forbici

Il fatto accaduto in via Gramsci: l’uomo è accusato di tentato omicidio. Prognosi riservata per il ferito

SASSARI. Ha un polmone perforato e ferite gravi alla schiena e all’addome causate a colpi di forbice: Luca Piredda, 44 anni, è ricoverato in gravi condizioni al “Santissima Annunziata” e i medici si sono riservati la prognosi. L’aggressore è il suo ex cognato, Alessandro Lorenzoni, 40 anni, sassarese, che è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.

Il grave fatto si è verificato nella serata di sabato in un appartamento di via Gramsci.

Alessandro Lorenzoni si sarebbe presentato a casa dell’ex cognato (l’uomo aveva una relazione con la sorella della compagna del ferito che si sarebbe interrotta da qualche tempo) con l’intenzione di un presunto chiarimento. Quindi “per parlare”. La discussione però sarebbe subito degenerata con minacce e insulti e, improvvisamente, Lorenzoni avrebbe estratto da una tasca la forbice con la quale ha colpito più volte l’ex cognato che stava cercando in qualche modo di calmarlo e convincerlo ad andare via.

Dopo l’aggressione, Lorenzoni è scappato via. L’allarme è scattato immediatamente e quando la pattuglia dei carabinieri è arrivata in via Granmsci ha trovato Luca Piredda a terra in un lago di sangue, respirava a fatica. Gli operatori del 118 gli hanno prestato le prime cure, poi il trasferimento urgente al pronto soccorso di Sassari dove è entrato in codice rosso. Nel corso della notte Luca Piredda è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per ripristinare la funzionalità del polmone danneggiato. La prognosi resta riservata e nei prossimi giorni i medici valuteranno l’evoluzione delle condizioni cliniche del paziente.

I carabinieri della compagnia di Sassari, guidati dal maggiore Fabio Melci, dopo avere raccolto le prime informazioni si sono messi sulle tracce dell’aggressore e Alessandro Lorenzoni è stato rintracciato poco più tardi mentre cercava di allontanarsi dalla propria abitazione. Si era già liberato dei vestiti sporchi di sangue e anche della forbice utilizzata per colpire l’ex cognato. L’arma del delitto e i vestiti sono stati messi sotto sequestro e potranno così essere analizzati dagli esperti del Ris di Cagliari a supporto dell’attività di indagine svolta dai militari della compagnia di sassari.

Nella tara serata di sabato
- poco dopo le 21 - espletate le formalità negli uffici della caserma dei carabinieri di via Rockefeller, Alessandro Lorenzoni è stato accompagnato nel carcere di Bancali a disposizione del magistrato che segue l’inchiesta. L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio.



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