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I 102 anni di zio Giovanni

L’omaggio di tre paesi: Pozzomaggiore, Mara e Cossoine

POZZOMAGGIORE. Tre paesi in festa per i 102 anni di “Zio” Giovanni Sogos. Il simpatico vecchietto che ha superato in piena salute e allegria la soglia dei centodue anni vanta, infatti, trascorsi di vita che lo legano indissolubilmente a tre centri del Meilogu Logudoro che, con i propri rappresentanti, si sono ritrovati in occasione di una piccola cerimonia augurale, predisposta in ambito familiare.

Giovanni Sogos è nato a Cossoine, dove ha trascorso gran parte della gioventù, nel 1916. L’amore e la fresca bellezza di Alfonsa Salaris l’hanno portato al matrimonio e al trasferimento a Mara, paese di provenienza della moglie, dove ha creato una famiglia e vissuto fino al 2000, quando si è trasferito a Pozzomaggiore, dove vive attualmente, assistito con grande dedizione e amore dalla figlia Angela e dal genero Tonino Vacca che, da oltre trent’anni, presiede la sezione locale dell’Avis. E ancora dal nipote Giuseppe, la moglie Antonella e i due pronipoti, le gemelline Edvige e Maria Francesca, che riempiono la casa di tanta allegria e ne seguono con attenzione e curiosità le storie di fatti lontani nel tempo che zio Giovanni racconta, con dovizia di particolari ed evidente compiacimento, ad amici e parenti che spesso vanno a trovarlo a casa.

All’arzillo centenario, che gode di buona salute e ha un’ottima e invidiabile memoria, vanno anche gli auguri del nostro quotidiano che lui legge spesso e commenta con grande acutezza.

Emidio Muroni