La panada di Thiesi conquista i palati degli eredi di Artusi

Maria Angela Pischedda, infermiera con la passione per i fornelli, tra i primi cinque al concorso dedicato all’autore del mitico libro di ricette

THIESI. È di Thiesi una dei finaliste del premio Marietta 2018. Il Concorso, promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con l’associazione delle Mariette e Casa Artusi, oltre a attribuire al primo classificato vincitore un premio del valore di 1000 euro messo in palio da Conad, conferisce il prestigio di “discepolo” di Marietta Sabatini, la celebre governante dell’Artusi.

La ‘fedele Marietta’ a cui è dedicato questo concorso, è sempre stata una figura centrale nell’opera di Artusi. Grande icona nel successo de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’. Pellegrino Artusi sapeva di doverle molto, tanto che le lasciò in eredità, oltre al lascito di ben 8000 lire (cifra notevole nel 1911), i diritti di autore sul manuale, assieme al cuoco Ruffilli Francesco. È proprio alle Mariette d’oggi, quelle persone che custodiscono l’amore e l’abilità del sapere Artusiano, che la città di Forlimpopoli omaggia con questo concorso. L’evento, al quale partecipano cuochi dilettanti da tutta l’Italia, si è svolto domenica scorsa a Casa Artusi alla presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, e del neo presidente di Apt Davide Cassani. Maria Angela Pischedda, infermiera originaria di Giave e residente da più di quarant’anni a Thiesi, con la sua “Panada di Viola” ha raggiunto un ottimo risultato classificandosi tra i primi cinque su cinquanta partecipanti provenienti da tutta la penisola. Le sapienti mani dell’infermiera thiesina hanno infatti conquistato il palato della giuria con una ricetta davvero eccezionale. «Ho voluto dedicare il nome della mia panadas a mia nipotina Viola - ha dichiarato Maria Angela». Il ripieno di carne suina con erbe e spezie rigorosamente “sarde” hanno raggiunto i primi posti in classifica insieme alle ricette di: Sergio Giglio falegname di Cogoleto (Genova), con la ricetta “Filindeu ed erbe spontanee in brodo di piccione”; Maria Giovanna Nocera dipendente pubblico di Agrigento, “Non solo minestra di Tinniruma”; Ilaria Bertoli, impiegata di Medesano (Parma), con “Gnocchi cordiali”; Fiammetta Frambosi, commerciante di Rimini, “Cappelletti ai formaggi su vellutata di piselli alle menta e seppia saltata”; a cui si aggiunge il finalista nella sezione per il centenario del Lions Club Agata Caldarera, amministratore

di parafarmacia di Giarre (Catania), con “Pasta di timilia con tonno”. «È stata un’esperienza meravigliosa - prosegue Maria Angela Pischedda - ho incontrato persone davvero gentili. È un onore per me aver partecipato ad un così illustre concorso».
 

 

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