La ricetta di Sorso 

Multe meno salate ma tolleranza zero

SORSO. Tolleranza zero ma con qualche sconto. È questa la strategia per la guerra agli sporcaccioni studiata dal Comune di Sorso per prendere di petto il problema dell’abbandono dell’immondizia sulle...

SORSO. Tolleranza zero ma con qualche sconto. È questa la strategia per la guerra agli sporcaccioni studiata dal Comune di Sorso per prendere di petto il problema dell’abbandono dell’immondizia sulle spiagge e nelle isole ecologiche sparse nel territorio. Il risultato atteso dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, è far aumentare la percentuale della differenziata a livelli del centro abitato, che secondo i dati del Comune supera l’80 per cento.

Fino allo scorso anno gli incivili potevano beccarsi multe salatissime fino a 500 euro, che in certi casi – sommando le violazioni – potevano superare anche i mille euro. Quest’anno invece, con una rinnovata tolleranza zero, le sanzioni pecuniarie si sono addolcite parecchio. E si sono anche differenziate per provenienza del trasgressore: i residenti dovranno sborsare 150 euro; i non residenti 250. Non cambia nulla per chi invece viene beccato ad abbandonare rifiuti speciali: è un reato previsto dalla legge e il trasgressore viene quindi deferito alle autorità competenti. «Abbiamo ridotto gli importi delle sanzioni – spiega il consigliere delegato alle Politiche ambientali, Agostino Delogu – per essere più accessibili e per incentivare le persone a fare correttamente la raccolta differenziata».

I problemi maggiori si concentrano nelle isole ecologiche sparse nelle campagne e lungo la fascia costiera. Si tratta di sette punti di conferimento che in teoria sono destinati a chi risiede nella cintura esterna del territorio di Sorso, ma nella realtà di tutti i giorni, soprattutto durante la stagione estiva, vengono bersagliate sia da abitanti sia da ditte di altri Comuni. «Vogliamo sanzionare e agire penalmente contro chi abbandona rifiuti speciali – riprende il consigliere delegato –. Per fare un esempio, di recente nell’isola di Pabaranca abbiamo scoperto una ditta dei paesi limitrofi che ha abbandonato un carico di guaina bituminosa».

Novità anche lungo la fascia costiera di Platamona, dove l’amministrazione comunale ha cominciato l’installazione dei cestini portarifiuti nelle varie discese a mare tra la Rotonda di Platamona e Porchile. Inoltre, la compagnia barracellare e le guardie zoofile sono stati incaricati per vigilare sul territorio: l’obbiettivo è evitare che gli incivili abbandonino i rifiuti sull’arenile.

L’appalto in corso con la ditta Sceas scade nel 2020, anno entro cui il Comune dovrà concludere una nuova gara per l’affidamento del servizio. «Stiamo lavorando sul bando – riprende Agostino Delogu – e ci siamo accorti che i problemi
maggiori arrivano dai non residenti. Ecco perché stiamo valutando di incentivare gli abitanti di Sorso con una premialità, anche perché all’interno del centro abitato raggiungiamo l’80 per cento di differenziata. E vorremmo arrivare a questa cifra su tutto il territorio».



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