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I vini dell’Arvisionadu conquistano i giornalisti stranieri

BENETUTTI. A Benetutti importatori, ristoratori, distributori e giornalisti da Russia, Kazakhstan, Azerbaijan e Bielorussia per conoscere i vini della cantina Arvisionadu. Il tour è stato organizzato...

BENETUTTI. A Benetutti importatori, ristoratori, distributori e giornalisti da Russia, Kazakhstan, Azerbaijan e Bielorussia per conoscere i vini della cantina Arvisionadu. Il tour è stato organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna nel progetto “Store Sardinia” e finanziato dall’assessorato regionale dell’Industria. «Alta qualità piccole produzioni e tanta preparazione: così si conquistano i mercati dell’est», ne è convinto il coordinatore del progetto Stefano Mameli. Nei giorni scorsi gli operatori dei paesi euroasiatici hanno potuto degustare il “G’Oceano”, “G’Oceano Sennore” e “Burghera” della Cantina Arvisionadu. Il progetto è stato realizzato dall’associazione “Artigiana”, con la collaborazione di “Deloitte”, società di management consulting, con il suo esperto in internazionalizzazione e mercati esteri, Marcello Romano, e con la società di consulenza “BegApps”. «Anche il vitivinicolo, cosi come l’agroalimentare, è un settore strategico e da valorizzare ulteriormente – sottolinea Mameli –. Quello del vino, infatti, è un comparto in cui sono presenti moltissime aziende con una produzione di tipo artigianale che, grazie all’alta qualità dei propri prodotti, stanno già conquistando i mercati esteri». La delegazione straniera è stata ricevuta da Pino Mulas, titolare della Cantina, dal sindaco Vicenzo Cosseddu e dall’enologo della cantina. Subito dopo aver visitato le vigne e gli impianti, la delegazione ha ricevuto informazioni su prezzi e quantità prodotte. Durante la degustazione, poi, l’Arvisionadu, ha scatenato l’entusiasmo dei compratori. L’Igp di Mulas, è frutto del lavoro di una squadra di professionisti, agronomi, enologi che in un anno produce circa quattromila bottiglie di prezioso nettare. «L’Arvisionadu – ha spiegato Pino Mulas – è un antichissimo vitigno autoctono che la nostra Cantina ha strappato dall’estinzione. uesto risulta un unicum, in quanto non è stata accertata nessuna corrispondenza italiana per profilo genetico; questa particolarità rende molto
più prezioso il nostro vino». Soddisfatto il sindaco Cosseddu: «I nostri vini sono un esempio di professionalità e attaccamento al territorio, e cultura. Il nostro Arvisionadu sta vivendo un momento importante di ribalta internazionale. Ne siamo fieri».

Elena Corveddu

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