Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

La Maddalena, i cinesi vogliono l’Arsenale delegazione nell’isola

Venerdì incontro con Pigliaru, domenica sopralluogo nell’hotel a 5 Stelle

SASSARI. Dai sottomarini nucleari americani, ai fondi sovrani cinesi. Il destino dell’isola del più italiano degli italiani è di finire nelle mani di superpotenze straniere. Il futuro turistico della Maddalena potrebbe passare proprio dai nuovi ricchi dell’economia rampante del dragone.

Molto più di un’ipotesi. Perché domenica una delegazione del fondo sovrano cinese che fa riferimento alla fondazione Wcco farà un sopralluogo alla Maddalena. Itinerario e tempi ancora top secret, ma sembra scontato che gli occhi degli investitori saranno tutti per le strutture gioiello coperte dalla polvere del tempo e della burocrazia. La struttura dell’ex Arsenale, un hotel a 5 stelle con il porto turistico. E l’ex ospedale militare, altra struttura ricettiva completata e mai aperta. Le due strutture vengono considerate il motore per indispensabile per la partenza di un turismo di élite per La Maddalena.

Il blitz alla Maddalena sarà una tappa fondamentale del viaggio della delegazione in Sardegna. Venerdì saranno a Cagliari a incontrare il governatore Francesco Pigliaru.

Il sindaco. Non conferma e non smentisce il sindaco della Maddalena Luca Montella. Non perde il suo stile british e con un certo distacco, figlio del realismo di mille promesse disattese, si dice pronto ad accompagnare la delegazione. «Come ho fatto anche in passato con quella arrivata da Dubai – spiega Montella –. Ma è chiaro che prima di fare qualsiasi discorso devono capire dove sono. Devono vedere Caprera, La Maddalena, devono capire che arrivano in un posto ad alto valore ambientale, culturale e storico. Se i cinesi vogliono investire su ambiente e infrastrutture è un buon inizio. Ma è chiaro che il futuro passa attraverso un turismo che sappia veicolare un messaggio molto forte. Si deve esaltare la vocazione ambientale di questo territorio. Non siamo disponibili per speculazioni. La Maddalena ha un potenziale che non può essere sprecato».

Ma come un’isola sospesa tra un passato di militari e futuro da mecca dei turisti La Maddalena vive in un limbo lungo 10 anni. In attesa di un riscatto che non c’è.

I cinesi potrebbero avere i capitali per far partire la macchina turistica. «Attendo di sapere qualcosa di più certo prima» conclude Montella, che un anno e mezzo fa era andato a Pechino proprio per incontri istituzionali e per mostrare il potenziale turistico economico dell’isola.

Gli obiettivi. Ma non ci sono solo l’ex arsenale, il porto e l’ospedale militare. Alla Maddalena, e a Caprera, ci sono pezzi di storia che potrebbero diventare strutture di extra lusso.

I cinesi vorranno fare una visita di tutti i complessi su cui potrebbero potenzialmente avere interesse. Ma gli interessi del fondo governativo sono un po’ in tutta la Sardegna. La delegazione era già arrivata nell’isola ad aprile. E aveva incontrato il governatore Pigliaru e una parte della giunta. A guidare la delegazione c’erano rappresentanti della Fondazione cinese Wcco, Irene Pivetti, ad di Only Italia e membro del direttivo della Fondazione, Chaney Cheng, ad del Fondo di Investimento Governativo cinese.

Il primo contatto. Ad aprile Cheng ha spiegato a Pigliaru quali sono le intenzioni del Fondo. Il Wcco punterebbe non a creare nuovi volumi, ma a recuperare strutture che già esistono. Il manager orientale aveva fatto anche esempi concreti, come un’area a Sant’Elia, o l’ansa sud di Olbia. Il fondo vuole investire sulle città di mare e diversificare anche l’offerta. Una parte rivolta al mercato cinese, un’altra a quello internazionale di alta gamma.

E già ad aprile la delegazione aveva fatto un tour in Sardegna tra Golfo Aranci, Porto Rotondo, Porto Cervo, Olbia e Cagliari.

L’altro gruppo. Ma non c’è solo il fondo governativo. A maggio anche il primo investitore privato della Cina, il fondo Fonsun, era arrivato in Sardegna per sondare la possibilità di acquisire proprio le strutture della Maddalena, ma anche le ex servitù militari che si affacciano a Calamosca, a Cagliari. Si era parlato di un interesse anche per l’ex scuola della polizia a cavallo di Burgos e di perle ambientali. Il fondo Fonsun aveva provato anche a gestire il Tanka village di Villasimius, battuta dall’Alpitour.

Dopo la visita del presidente Xi Jinping in Sardegna nel novembre del 2016 la Cina sembra essere sempre più vicina all’isola.

@LucaRojch. @RIPRODUZIONE RISERVATA