Osilo, riapre il punto prelievi per il periodo estivo

OSILO. Arriva una notizia particolarmente attesa dai tanti che hanno difficoltà a recarsi a Sassari per prelievi e analisi. Da giovedì 12 riprende l’attività del punto prelievi di Osilo. Lo ha...

OSILO. Arriva una notizia particolarmente attesa dai tanti che hanno difficoltà a recarsi a Sassari per prelievi e analisi. Da giovedì 12 riprende l’attività del punto prelievi di Osilo. Lo ha assicurato al sindaco Giovanni Ligios, la coordinatrice infermieristica delle cure domiciliari della Asl, Maria Antonietta Vargiu, che ha anche indicato le modalità con cui il servizio si svolgerà.

L’apertura per il periodo estivo sarà quindicinale, e non più settimanale come avveniva prima. Giovedì 12 il servizio verrà assicurato nella sede attuale di piazza della Repubblica, nell’attesa di individuarne nei tempi più brevi una più idonea che risponda a requisiti specifici di autorizzazione.

Le giornate dedicate ai prelievi saranno, per il mese di luglio, il 12 e il 26, per agosto, il 9 e il 23, per settembre, il 6 e il 20. L’interruzione del servizio, causata dalle croniche carenze di personale – nello specifico, le figure infermieristiche – della Asl, aveva creato a Osilo forti disagi, per via delle difficoltà degli anziani, soprattutto quelli soli, di raggiungere i laboratori di Sassari. Del problema si era prontamente occupata l’amministrazione comunale, che alla fine ha “portato a casa” il risultato. «Ma l’obiettivo vero – dice il sindaco Giovanni Ligios – è quello di riprendere e realizzare il progetto a suo tempo approvato dalla conferenza di servizi del Plus e condiviso dai vertici dell’allora Asl n. 1: l’ “infermiere di comunità”, una figura nuova e in via di definizione nel panorama sanitario, il cui punto di forza è quello di avvicinare i servizi alle persone, soprattutto a quelle più deboli e, allo stesso tempo, di contribuire a decongestionare i presidi sanitari del capoluogo. L’ipotesi delineata dall’Ambito Plus Anglona-Coros-Figulinas e messa a punto attraverso una serie di incontri con il Distretto socio-sanitario, prevedeva l’attivazione di otto ambulatori territoriali con altrettanti infermieri di comunità, dislocati nei centri dell’Ambito Plus, cui farebbero capo per zone omogenee e distanze ravvicinate, tutti i 23 comuni del Plus.

Presupposto essenziale per l’attivazione del nuovo servizio, è la stretta collaborazione con i medici di medicina generale. Il progetto era stato fatto proprio dall’allora commissario straordinario della Asl Agostino Sussarellu, e dal direttore del Distretto
n. 1 Nicolò Licheri. Poi, il tutto si era arenato nelle pieghe del profondo rivolgimento che ha interessato la sanità sarda, con l’istituzione dell’Ats. Ora l’intento è quello di ridare gambe ad un progetto che riveste una grande importanza per il territorio.

Mario Bonu

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