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“Resto al Sud” avvera il sogno di Adriano: coltellinaio a Pattada

Il giovane, figlio d’arte, potrà realizzare un suo laboratorio. La ministra Lezzi: «Un’opportunità per non emigrare»

PATTADA. È vincente il progetto del venticinquenne di Pattada Adriano Giagu. Grazie al bando “Resto al Sud” Adriano potrà avviare un’impresa tutta sua nel paese natale. Nella testa e nelle laboriose mani un solo pensiero: il coltello di Pattada. Passione coltivata grazie al lavoro dei genitori coltellinai Salvatore Giagu e Maria Rosaria Deroma, con quest’ultima che si fregia del titolo di “Signora dei coltelli” in quanto unica maestra coltellinaia operante in Italia.

Quando il cellulare ha suonato, Adriano Giagu non si aspettava di aver superato la selezione. Il progetto è stato presentato, tra tantissimi, a Roma, durante la cerimonia di presentazione dell’App “Resto al Sud” davanti al ministro per il Sud Barbara Lezzi. Tramite l’applicazione, gestita da Invitalia, i partecipanti al bando potranno seguire in tempo reale lo stato di avanzamento della propria domanda.

«L'idea di impresa – ha detto Giagu alla cerimonia – consiste nella realizzazione di un laboratorio artigianale finalizzato alla creazione del coltello tradizionale tipico di Pattada, meglio conosciuto come “sa resolza” a cui integrare altre creazioni artigianali ottenute dai materiali residuali della produzione di coltelli, quali sono appunto corna di montone e lame».

Soddisfazione e stupore per il progetto da parte del ministro Lezzi che più volte nel suo discorso ha nominato il 25enne pattadese. «Adriano Giagu ha oggi ricevuto l’approvazione alla sua domanda: ora potrà aprire un’attività nella sua Sardegna. Adriano, come tanti nostri ragazzi che, purtroppo, ogni anno lasciano la loro terra per andare a studiare nelle università del Nord (un recente rapporto della Svimez spiega che sono oltre 150 mila, un quarto del totale) è andato a Torino, dove si è laureato in ingegneria energetica – ha detto Lezzi nella sua prima uscita ufficiale in veste di ministro -. Ma il desiderio di tornare nella sua Sardegna, la sua passione per l’antica tradizione isolana della coltelleria, e la voglia di fare impresa erano forti e “Resto al Sud” gli ha dato questa opportunità. Il riscatto Mezzogiorno passa necessariamente attraverso le nuove generazioni, la loro voglia di futuro e la loro energia. Devo, dobbiamo, dare loro l’opportunità di restare, di dimostrare quanto valgono nella loro città o paese, non a migliaia di chilometri di distanza da casa».

«Operare nel mio paese è una grande soddisfazione – ha concluso il giovane pattadese –. Il mercato della coltelleria e, in modo particolare del coltello
di Pattada, presenta delle peculiarità distintive rispetto al più generale contesto del sistema di produzione e commercializzazione del coltello prodotto in Sardegna. Questo perché la creazione artigianale presuppone l’unicità di ogni oggetto realizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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