Sassari, crollo in viale Trieste: al via i lavori dopo 5 anni

Il tratto di strada era stato danneggiato nel 2012 da un violento nubifragio. Il Comune interviene con un finanziamento nonostante la causa con Abbanoa

SASSARI. Quando ci si mette di mezzo la burocrazia, l’unico sistema è quello di rimboccarsi le maniche e intervenire. Proprio come ha fatto il Comune che martedì, dopo un contenzioso ancora aperto con Abbanoa, ha deciso di ripristinare il tratto di strada tra via Principessa Jolanda e viale Trieste, danneggiato da un violento nubifragio più di cinque anni fa. Nel quadro dei lavori di rifacimento di vie e piazze del centro abitato, l’assessore Antonio Piu (Manutenzioni) ha così deciso di ricorrere alle casse comunali per risolvere un problema annoso, riparare il tratto di marciapiede ancora sottosopra e ripristinare la ringhiera che dà sulla scarpata di viale Trieste. Ottomila euro circa che serviranno a rimettere in sicurezza un tratto di strada particolarmente trafficato nel cuore del popoloso quartiere di Cappuccini. «Era inutile aspettare ancora – ha spiegato Piu – c’è un problema di sicurezza oltre che di decoro».

I lavori, affidati alla ditta Edil.Ma di Osilo, già inserita in un accordo quadro per la realizzazione di altre opere, sono partiti martedì con la demolizione della pavimentazione danneggiata. Proseguiranno per una decina di giorni con il ripristino totale e la riapertura al transito che attualmente è consentito solo sull’altro marciapiede. «Poi – prosegue Piu – faremo una verifica sul tratto di viale Trieste per capire se occorra rinforzare l’armatura o solo sostituire la ringhiera, nel primo caso sarà necessario bilanciare un secondo intervento e comunque, da subito, ripuliremo l’area e la metteremo in sicurezza».

La questione risale all’estate del 2012 quando un fiotto d’acqua era emerso proprio in viale Trieste investendo anche via Principessa Jolanda. Immediata la segnalazione ad Abbanoa con un fax inoltrato dalla titolare di un ufficio che dà sulla strada. La riparazione era stata fatta, ma a gennaio successivo, nello stesso punto, dopo un violento nubifragio, la condotta sotterranea si era lesionata di nuovo provocando un disastro. Il marciapiede a ridosso della palazzina, al civico 1 di viale Trieste, aveva ceduto e dall’altra parte era smottato anche il tratto sottostante l’edicola dei giornali che poco dopo era stata trasferita più indietro, all’angolo con viale Caprera, dove si trova ora. Il viale era stato chiuso al traffico per qualche tempo poi, trascorsa la fase acuta e riparato il danno, in superficie erano rimaste le cicatrici evidenti ancora oggi. Da qui il balletto delle competenze che a distanza di cinque anni è tutt’ora in corso. Intanto i segni ancora evidenti: su viale Trieste, una recinzione metallica posticcia, parzialmente coperta da una rete di plastica arancione, copre il varco lasciato dallo spostamento dell’edicola. Su via Principessa Jolanda, a ridosso dalla palazzina d’angolo con viale Trieste, il marciapiede lesionato e da allora chiuso al transito.

Nel frattempo sono state fatte diverse segnalazioni al Comune, ad Abbanoa e ai vigili del fuoco, ma la questione era rimbalzata anche in consiglio comunale dove due anni fa era stata fatta un’interrogazione per chiedere al sindaco e all’assessore cosa
intendessero fare.

Ora finalmente la decisione di intervenire per risolvere una situazione rimasta insoluta cinque anni: «Il problema sarà risolto in tempi relativamente brevi – assicura l’assessore Antonio Piu – vorrà dire che a lavori ultimati gireremo la fattura ad Abbanoa».

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