Pelosa, per i cafoni fioccano le multe salate

Soprattutto i turisti stranieri apprezzano le misure introdotte dal Comune di Stintino per proteggere la spiaggia, ma c'è chi insiste a non usare la stuoia sotto l'asciugamano e chi continua a fumare fuori dalle aree consentite

SASSARI. Finita la "moral suasion", gli annunci amichevoli e i rimbrotti: la stagione entra nel vivo. E alla Pelosa ora si fa sul serio. Tra sabato e lunedì 9 luglio le donne e gli uomini dei barracelli hanno tirato fuori il libretto delle contravvenzioni. E hanno "staccato" sei sanzioni dai 100 ai 160 euro.

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La prima, da 100 euro, per il mancato uso della stuoia sotto l'asciugamano, una delle misure che nei mesi scorsi più ha fatto discutere, messa in campo dal sindaco Diana per evitare che le migliaia di bagnati che affollano la spiaggia (ad agosto si arriverà a 5-7mila presenze quotidiane) portino via con i loro teli quintali della preziosissima sabbia.

Altre quattro, tutte la cento euro, per il mancato rispetto del divieto di fumo, consentito solo sul viale La Pelosa e nelle "aree fumatori", installate in vari punti all'ingresso della spiaggia e dotate di posacenere. L'ultima, di 160 euro, a una donna che, dopo aver finito la sigaretta, ha gettato la cicca sulla spiaggia.

Poco più di un avvertimento, visto che nonostante la buona lena con cui i bagnati si stanno uniformando alle nuove regole (soprattutto gli stranieri, che spesso fanno anche i complimenti per l'iniziativa) gli agenti guidati dal comandante Depalmas continuano a chiudere un occhio, soprattutto se qualche asciugamano "ribelle" si allunga sulla sabbia.

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