Tutti pazzi per la “nuova” Pelosa

Pochi mugugni e tanto entusiasmo per obblighi e divieti: un piccolo sacrificio per salvare un gioiello

STINTINO. I fidanzatini parmigiani e i “romanacci”, i fumatori accaniti e i giramondo, la famiglia che arriva dal profondo nord dell’Europa e la coppia in viaggio dal capo di sotto dell’Isola, gli habituè e quelli della prima volta, gli ambientalisti e i rivieraschi. Mette tutti d’accordo il nuovo corso della Pelosa. Bastano due informazioni sui rischi che corre la spiaggia gioiello, un invito gentile a procurarsi una stuoia da mettere sotto l’asciugamano, uno un po’ più risoluto a lasciare nel borsone le sigarette, o a far due passi fino a uno dei tanti “smoking corner”, e il gioco è fatto. Anche perché non solo le regole salva spiaggia le conoscevano quasi tutti, ma in molti sono arrivati proprio incuriositi dalle notizie sui divieti nel paradiso stintinese rimbalzate sui siti web ai quattro angoli del mondo.

E così le tante cassandre che pronosticavano il fuggi fuggi generale per la svolta “green” inaugurata dal sindaco Antonio Diana quest’estate, dovranno ricredersi. E, tra la morbida sabbia del litorale stintinese, più che mugugni si registrano rimbrotti che, per un meraviglioso effetto gregge, i vicini di ombrellone fanno ai pochi che le regole ancora non si decidono a seguirle.

«Tante ragazzine fanno le ambientaliste su facebook – spiegano Giorgio Fenu e Dennise Diana – e poi spengono la cicca sulla spiaggia. Ben vengano i divieti. Che valorizzano quest’angolo di paradiso. E, finalmente iniziano a difenderlo». Loro vengono da Iglesias, e si rammaricano: «Che tanti gioielli dalle nostre parti siano abbandonati a loro stessi. Abbiamo molto da imparare da Stintino. E dal suo coraggioso sindaco». Sulla stessa linea Eleonora Chiusi e Martino Tassi arrivati da Parma e Piacenza: «Sapevamo della stuoia obbligatoria – dicono – lo abbiamo visto al Tg e ci siamo organizzati. Qualcuno che era con noi sulla comoda navetta da Stintino è stato avvisato. Davvero un piccolo sacrificio».

Per il divieto di fumo poi il plauso è unanime. Anche tra gli irriducibili che aspirano bionde raggruppati nei “corner” a bordo spiaggia. «Almeno non diamo fastidio a nessuno – spiegano Davide Marzoca e Daniela Ghezzi, sbarcati a Stintino dal bergamasco per ammirare la “famosa” Pelosa –. E poi vedere la spiaggia senza cicche è un vero piacere. Noi se possiamo raccogliamo anche quelle non nostre. Ma purtroppo non tutti fanno così». «Regole? Nessun problema – spiega in un italiano un po’ stentato la finlandese Elina Rauhala –. Se ci sono si rispettano. Se servono ad aiutare la spiaggia ancora meglio».

Gli
unici scontenti? Gli ambulanti, sfrattati dall’arenile e assiepati sul lungomare. «Lavoriamo male, e molto meno – spiega il senegalese Fall Abdou – e anche per i bagnati c’è un servizio in meno. Il problema non era farci andare via, ma imporre una maggiore educazione a tutti».

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