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A San Lorenzo senza telefono e televisione

La frazione di Osilo è isolata da decenni ma, nonostante proteste e appelli, non si trova una soluzione

OSILO. Si ripresenta periodicamente, all’attenzione pubblica, la vicenda della telefonia a San Lorenzo. A volte è una lettera al giornale, altre una raccolta di firme, altre ancora, un consiglio comunale dedicato all’argomento. Poi il caso viene di nuovo risucchiato nella palude delle lentezze burocratiche, delle difficoltà tecniche, della sostanziale indifferenza – soprattutto – degli operatori telefonici per una frazione che, con i suoi pochi abitanti, ha costi elevati in termini di infrastrutture e ritorni modesti in termini di traffico telefonico.

Così si capisce l’appello disperato, da ultimo, della signora Andretta Baj, residente a San Lorenzo Valle, che parla di «questo territorio perduto della Repubblica», e della necessità del risveglio della dignità, «senza la quale è terra umiliata e sconfortata. Terra di nessuno».

Il problema è sempre lo stesso, e la Nuova se ne è occupata più e più volte: il segnale della telefonia mobile e del traffico dati, l’obsolescenza delle infrastrutture della telefonia fissa, la mancanza del segnale tv che a momenti rendono totalmente isolata la Valle dei mulini, e che creano situazioni di grave pericolo, soprattutto in caso di emergenza, per la salute e la vita stessa delle persone. La signora Baj ha dovuto percorrere 5 chilometri per trovare il “campo” e potersi mettere in contatto con la Nuova, ma non tutti hanno quella possibilità, considerato anche che la maggior parte dei residenti a San Lorenzo sono anziani, per cui rimangono quotidianamente esposti al rischio di una emergenza che non può essere gestita come tale, perché non è possibile mettersi in contatto con i mezzi di soccorso.

Sono più di vent’anni che si parla dei disservizi telefonici ed audio-video a San Lorenzo. Ma a partire dall’inizio del 2016, sembrava che il tam tam fosse diventato più rumoroso, e che questo potesse portare finalmente alla risoluzione del problema. Articoli di stampa, dure prese di posizione del Comune, ben tre distinte interrogazioni parlamentari, fra Movimento 5 Stelle e Pd, l’intervento dell’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni. E poi ancora, il serrato dibattito in consiglio comunale, la raccolta di firme, l’incontro del sindaco Giovanni Ligios e dell’assessore alla Cultura Simona Pisano con il Prefetto di Sassari. In quell’occasione – ottobre 2017 - l’autorità di governo aveva assicurato il proprio intervento, con un sollecito agli operatori telefonici interessati e la successiva convocazione di un tavolo tecnico per trovare una soluzione al problema. A oggi, su quel versante, non ci sono state novità, per cui il 13 luglio scorso il sindaco ha preso carta e penna e ha scritto al Prefetto per «segnalare il perdurare del grave problema relativo alla impossibilità di comunicazioni telefoniche per gli abitanti della Valle di San Lorenzo». Nell’occasione, Giovanni Ligios ha sottolinea ancora una volta come vi sia «un diritto di poter comunicare con l’esterno e un dovere di dare soddisfazione a quel diritto».