Rigò venti auto in sosta, 16enne di Sennori nei guai

I carabinieri hanno identificato l’autore del raid vandalico di San Giovanni. Nei video delle telecamere si vede il ragazzo incidere le lamiere con una pietra

SENNORI. I carabinieri di Sennori hanno individuato l’autore del raid vandalico che nella notte tra il 23 e il 24 giugno scorsi si è reso protagonista del danneggiamento di decine di auto parcheggiate in paese. Si tratta di un ragazzo sennorese di 16 anni che è stato segnalato alla Procura del Tribunale per i minorenni di Sassari con l’accusa di danneggiamento aggravato.

Gli accertamenti dei militari, guidati dal comandante Giuseppe Innocenti, sono partiti già durante la mattinata del 24 giugno, lo stesso giorno in cui è partita la processione per celebrare San Giovanni. Le voci sul raid vandalico hanno fatto il giro del paese. Inizialmente si parlava di due persone molto giovani, ma la svolta decisiva nelle indagini è arrivata nei giorni scorsi. L’autore del gesto è stato individuato anche grazie alle registrazioni delle telecamere sparsi sul territorio. Con i video – messi a disposizione anche dai privati, impianti installati nelle abitazioni o in attività commerciali – sono stati ricostruiti gli spostamenti del 16enne. Inoltre, alle immagini schiaccianti si sono aggiunte anche dichiarazioni di alcuni testimoni oculari che hanno riconosciuto il responsabile.

Le cose sono andate più o meno così: dopo aver trascorso la notte a fare festa alla chiesetta campestre di San Giovanni, il giovane si è incamminato sulla strada di casa intorno alle 6.30 del mattino. A un certo punto, quando è arrivato all’altezza del cimitero comunale, il 16enne ha raccolto una pietra e ha cominciato a strisciarla su tutte le auto che si ritrovava davanti. Molte persone hanno denunciato ai carabinieri di aver subito danni ma dalle indagini è emerso che le loro auto non si trovavano nel tragitto fatto dal giovane. E infatti la stima delle auto rigate fatta durante le prime ore era schizzata a circa una cinquantina. Ma dopo gli accertamenti approfonditi dei militari il numero si è ridimensionato a poco più di una ventina di mezzi.

Il raid vandalico era stato censurato dal primo cittadino di Sennori, Nicola Sassu, che ha seguito la vicenda assicurando la collaborazione dell’amministrazione comunale con gli inquirenti. Ma il danneggiamento consumato tra la notte del 23 e 24 giugno scorsi è soltanto la punta di un iceberg molto ingombrante a Sennori: il problema dell’alcol tra i giovanissimi
e le conseguenti scorribande che si generano. Nei giorni successivi al raid molti sennoresi si sono riversati sui social network per criticare la situazione della movida del paese, soprattutto in occasione delle varie feste religiose che si susseguono nell’arco dell’anno.



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