Nominate due assessore ed esplode la polemica

Il sindaco procede al rimpasto con l’ingresso di Palitta (Upc) e Serratrice (Pd) Scoppia la rivolta dei piccoli partiti che si preparano a passare all’opposizione

SASSARI. Manuela Palitta e Rossana Serratrice. Sono questi i nomi delle due nuove assessore che da ieri siedono nella giunta del sindaco Sanna. Un mini rimpasto che rischia di scatenare l’ennesimo maxi terremoto, visto che Amalia Cherchi, l’assessora che ha dovuto lasciare la poltrona per permettere il riassetto, si è fermamente rifiutata di dare «spontanee dimissioni» («non mi trovo a mio agio nei panni dell’agnello sacrificale», avrebbe risposto al sindaco in un teso incontro pomeridiano). E cinque monogruppo, che avevano “adottato” la rappresentante di Ora Sì, sono pronti a lasciare la maggioranza in segno di protesta per la scelta «unilaterale» del primo cittadino.

Non abbastanza per convincere Sanna a smontare il faticoso patto siglato nei giorni scorsi con le segreterie cittadine e provinciale del Pd e i rappresentanti dell’Upc. Che allarga la coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, e chiude la “ferita” della Cultura, vacante da oltre un anno. E così il primo cittadino, concluso il faccia a faccia non molto amichevole con Cherchi, ha tirato dritto per la sua strada procedendo alle nomine.

Nella squadra entrano Manuela Palitta, nuova assessora alle Politiche culturali e turismo indicata dall’Upc. Nata a Roma, vissuta a Terralba, da trent'anni a Sassari, avvocata, ha lavorato al Banco di Sardegna dal 1997 al 2017, ricoprendo a partire dal 2014, il ruolo di dirigente.

Rossana Serratrice è invece il nome tolto dal cilindro (e tenuto copertissimo) dalla corrente Dem che fa capo all’ex senatore Silvio Lai. La nuova assessora alle Politiche per i servizi al cittadino, affari generali, legali, decentramento, personale, servizi informativi, oltre alla deleghe di Amalia Cherchi avrà anche la Programmazione, attualmente in capo al sindaco e cambiata di mano già 5 volte nel corso del mandato. Sassarese, due figli, Serratrice è tributarista, libera professionista e delegata regionale dell'Associazione nazionale tributaristi.

«Con le nuove nomine la giunta, composta da nove assessore e assessori, è al completo, nel rispetto degli equilibri di genere e degli accordi con le forze politiche della coalizione – commenta Sanna -. Per raggiungere questa stabilità ho chiesto la disponibilità a lasciare l'incarico ad Amalia Cherchi, che voglio ringraziare per il prezioso lavoro svolto in questi anni nei quali non ha mai fatto mancare il suo sostegno, condividendo, con me e con gli altri assessori e assessore la fatica dell'amministrare. L'evoluzione della rappresentanza politica in consiglio, in particolare la presenza di un nuovo consigliere dell’Upc, Rino Tedde – continua – mi ha portato ad appoggiare la proposta di un impegno diretto di questa forza politica nel vertice di governo della città. Adesso posso dire che tutte le forze politiche della coalizione, con diverso grado, sono rappresentate nei ruoli chiave dell'amministrazione. Nel nominare l'assessora Serratrice si completa la rappresentanza del Pd – conclude – e si prefigura una stagione basata sul completamento del programma di governo e sulla definizione di una coalizione di centro sinistra aperta, pluralista e accogliente». In realtà, come Sanna ben sa, le
cose sono più complesse. Con Cherchi che di dimettersi non ha intenzione, Tedde che probabilmente lascerà maggioranza e Upc. E il Pd che è ben lontano da aver trovato la pace. Niente di nuovo per una maggioranza che tranquilla non è mai stata, e si prepara ad affrontare l’ennesima bufera.

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