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Arst, i precari al ministro: il nostro futuro è in bilico

La graduatoria del 2015 scadrà il 31 dicembre, gli idonei: «Stabilizzino prima noi»  I lavoratori chiedono all’azienda che venga considerata valida fino a esaurimento

SASSARI. È una battaglia per il futuro, per poter dare una qualche certezza in più alle loro famiglie. Per questo i lavoratori risultati idonei nella graduatoria concorsuale bandita dell’Arst scrivono al ministro Toninelli, alla Regione, alla loro azienda. Sono 339 quelli rimasti fuori dalla graduatoria dei 550 idonei, perché 211 hanno già ottenuto il contratto a tempo indeterminato.

Una lettera nella quale, come prima cosa, esprimono «la preoccupazione in merito alla durata e all’utilizzo della graduatoria degli idonei del concorso Arst per operatori di esercizio pubblicata il 18 giugno 2015 e la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre del 2018. L’Arst «si impegnava a fare uso esclusivo di riferimento a quella graduatoria per tutte le tipologie di assunzione. Con deliberazione dell’amministratore unico del 21.12.2017 – spiegano i lavoratori – la validità di quella graduatoria è stata prorogata sino al 31.12.2018». La preoccupazione di centinaia di idonei ora si fa sentire perché a partire dal 3 dicembre 2019, come da regolamento europeo, il servizio dei trasporti sarà gestito da un’unica azienda o un insieme di aziende raggruppate. «A questo proposito – spiegano – è evidente e giustificata la paura di tutti noi firmatari che rischiamo di veder svanire gli sforzi fatti e le speranze nutrite per il tanto ambìto contratto a tempo indeterminato all’Arst. Ecco, prima di mettere in bilancio una nuova spesa pubblica per la programmazione di un nuovo concorso stabilizzino noi. La quasi totalità dei presenti nella graduatoria ha già effettuato positivamente le visite di idoneità negli ambulatori indicati dall’Arst stessa».

Ed ecco la richiesta forte all’Arst, banditrice del concorso, alle autorità competenti e alle istituzioni: «Chiediamo un atto di sensibilizzazione nei nostri confronti perché sia mantenuta valida la graduatoria sino al termine della stessa. Ci permettiamo di suggerire di poterla considerare valida per tutte le assunzioni, anche successive alla data della costituzione delle eventuali aziende di bacino partecipate da Regione, Comuni, ecc. (Arst, Ctm, Aspo Olbia, Atp Sassari, Atp Nuoro), ossia sino a esaurimento della stessa per poter offrire a tutti gli idonei un contratto a tempo indeterminato».

Sulla vicenda è intervenuto nei giorni scorsi il consigliere regionale di Fratelli di Italia Marcello Orrù che ha presentato un’interrogazione diretta all’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu e al presidente Francesco Pigliaru per chiedere chiarimenti circa il futuro utilizzo da parte dell’Arst delle graduatorie e per chiedere che vengano considerate valide fino a esaurimento. Per Orrù «è necessario tutelare tutti gli idonei al concorso per operatori di esercizio, nessuno escluso, i quali legittimamente fanno affidamento alle graduatorie validate dall’Arst e finalizzate ad una loro assunzione». Tutto questo, ribadisce Orrù, «anche alla luce di nuove regolamentazioni comunitarie che saranno in vigore dal 2019 e che sanciranno l’obbligo di accorpare e unire dove possibile le aziende pubbliche di trasporto locale». L’esponente di Fratelli di Italia chiede a Careddu e Pigliaru «quali azioni intendano perseguire per tutelare gli operatori».
Per Marcello Orrù «è fondamentale dare certezza a chi è risultato idoneo al concorso ed è quanto mai urgente un atto dell’Arst che dichiari la validità della graduatoria vigente fino all’esaurimento di tutti gli idonei mettendo così al sicuro il futuro di decine di famiglie».



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