Esplode la bombola, donna ferita

Tragedia sfiorata nel ristorante-pizzeria Cosmos, paura tra i turisti presenti nei vicoli e al Castello

INVIATO A CASTELSARDO. Manca poco alle 11 e una ragazzina ha appena trovato l’unico punto di vicolo Genovese, a due passi dal castello di Castelsardo, dove lo smartphone riceve il segnale. Dopo qualche minuto rientra nel negozio della madre e comincia a lamentarsi: «C’è una puzza incredibile di gas lì fuori». La mamma, Alina Tugulu, le dà retta: fa il giro del bancone, esce in strada e punta dritta verso le cucine del ristorante Cosmos. «Come sono uscita in strada – racconta la donna – la fiammata mi ha avvolto e sono caduta all’indietro. E mi sono ritrovata tra i vetri delle finestre e pezzi di piatti da cucina». La donna si rialza, sta bene, ha soltanto i capelli increspati dal calore, ma davanti a lei a terra c’è qualcun altro. È la titolare del locale, Maria Rosaria Corso, che si è precipitata a chiudere le bombole ma viene investita dal mix di fiamme e spostamento d’aria generato dall’esplosione. È giovedì mattina e succede tutto in un attimo. In cucina stanno lavorano alcuni dipendenti che si rendono conto che nel locale c’è una fuga di gas, e quindi abbandonano il locale e corrono ad avvertire la titolare. I ristoranti e le pizzerie di Castelsardo hanno una caratteristica particolare. Il poco spazio nel centro storico spesso richiede che le attività siano “modulari”: il bar e i tavolini da una parte, e magari la cucina in altri locali adiacenti o comunque a poca distanza. È il caso della pizzeria Cosmos: si trova in via Mazzini affianco al bar El dorado - gestiti entrambi da Maria Rosaria Corso e suo marito Francesco Pulina - e ha la cucina è invece in vicolo Genovese. Lei, che ha 45 anni e vive a Castelsardo, imbocca il vicolo. Vorrebbe fermare la fuga di gas ma è troppo tardi: il locale è saturo e avviene la deflagrazione. L’allarme scatta immediatamente, appena una coltre di fumo nero comincia ad ammorbare i vicoli. Dopo qualche minuto i carabinieri, i vigili urbani e il gruppo di Protezione civile hanno già blindato la zona con dei check point a ogni angolo. E in un attimo l’area intorno alla cucina del Cosmos diventa off limits. Questo per mettere in sicurezza le persone e consentire di lavorare al personale sanitario del 118 e alle due squadre dei vigili del fuoco di Sassari. Ad avere la peggio tra le due donne è la ristoratrice. Maria Rosaria Corso viene trasportata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Le sue condizioni appaiono fin da subito serie ma non gravi. La 45enne è in stato di choc e, investita dal calore sprigionato dall’esplosione, ha riportato ustioni alle braccia e alle mani: è ricoverata al Centro ustioni di Sassari. Quanto basta per dire che ieri a Castelsardo si è sfiorata la tragedia e si è andati molto vicino al miracolo. «È stato un brutto spavento, fortunatamente ha riportato soltanto piccole ustioni», taglia corto il marito della donna. L’esplosione di una bombola di gas ha da poco fatto volare via il portone in legno della cucina, dopo aver scardinato le robuste cerniere, e mandato in frantumi i vetri delle finestre delle abitazioni vicine. Alcuni pezzi di portone si sono spalmati come una crema sulle facciate vicine. All’interno della cucina sono rimaste soltanto le lamiere annerite e la cappa. Il resto è andato distrutto. Mentre le mura e il solaio hanno retto bene all’esplosione senza riportare danni strutturali. Terminata la bonifica, e messe al sicuro altre tre bombole, nel locale sono cominciati
i rilievi da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, l’ingegnere Giacomo Tranchida e dell’ispettore Pinuccio Cocco, che hanno cominciato le indagini per valutare se le bombole di gas erano custodite e utilizzate rispettando le norme previste.

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